Ue, scontro Lega-M5s: “Un vero e proprio tradimento”

Salvini Di Maio

E’ altissima la tensione tra le due forze al governo dopo il voto europeo. Già nella giornata di mercoledì, la Lega aveva diramato una nota in cui condannava duramente gli alleati per aver “sabotato” le istanze di cambiamento solo per “barattare” poltrone al Parlamento. Con il passare delle ore, però, è arrivato un secondo affondo: “Quello del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo è stato un vero e proprio tradimento” hanno detto fonti leghiste. I pentastellati si difendono: “Non votare von der Leyen sarebbe stato un voltafaccia. C’era l’accordo che i sovranisti votassero von der Leyen. Poi la Lega all’ultimo secondo ha scelto di sfilarsi, pur di colpire noi si è condannata all’irrilevanza“.

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Scontro Lega-M5s

Ad irrigidire ulteriormente il clima, ci si mette il fatto che la nomina di un esponente leghista nella squadra di Ursula von der Leyen sia veramente appesa a un filo. In tanti infatti pensano ormai che a spuntarla sarà un tecnico, ma dal Carroccio non demordono: “Il nostro nome sarà di valore, se ce lo bocceranno sarà come un atto di guerra”. Il problema più evidente resta comunque il dover conciliare un esponente leghista con un programma che la stessa Lega ha bocciato. Calano dunque le possibilità legate al nome di Giancarlo Giorgetti, così come pare difficile che possa essere Giulia Bongiorno. Su quest’ultimo il M5s ha posto il suo veto, esteso anche al ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

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Conte: “No legittimo”

Va ricordato che martedì a Strasburgo, la Lega ha espresso tutta la sua contrarietà alla nomina di Ursula von der Leyen. “Il no della Lega è legittimo, non so se compromette le trattative in corso per il commissario”.

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