Da aprile nell'Ue fino a 50 milioni di dosi di vaccino al mese, dice Von der Leyen

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AGI - Le misure di distanziamento sociale "sono state allentate troppo presto ed e' per questo che c'e' la seconda ondata": oggi "la situazione COVID-19 e' molto grave. Dobbiamo intensificare la risposta dell'Ue".

Nelle ore in cui l'Europa e' travolta dalla seconda ondata di pandemia Bruxelles ammette che la guardia e' stata abbassata troppo presto e prova a correre ai ripari con una nuova raccomandazione agli Stati membri per aiutarli a coordinare una risposta all'avanzata del virus. La Commissione mette sul tavolo 100 milioni di euro per acquistare test rapidi, proroga lo stop ai dazi doganali sul materiale medico e dell'Iva sui vaccini e chiede ai 27 di accelerare test ben mirati, rafforzare la tracciabilita' dei contatti, migliorare i preparativi per le campagne di vaccinazione e mantenere l'accesso a forniture essenziali, mantenendo al contempo il movimento delle merci nel mercato unico e facilitando viaggi sicuri.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, annuncia che grazie ai contratti stipulati negli ultimi mesi, "l'Ue potrà contare dalle 20 alle 50 milioni di dosi di vaccino al mese a partire da aprile". "Nella migliore delle ipotesi - spiega la tedesca - l'Ue potra' vaccinare fino a 700 milioni di persone" potendo cosi' "fare delle donazioni ai Paesi piu' bisognosi".

Le proposte avanzate oggi dalla Commissione saranno sul tavolo del vertice dei capi di Stato e di governo convocato per domani dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel. La richiesta della Ue ai Paesi membri e' innanzitutto quella di garantire informazioni accurate, complete, confrontabili e tempestive sui dati epidemiologici, nonche' sui test, la ricerca dei contatti e la sorveglianza della salute pubblica. Tutto questo "e' essenziale per monitorare la diffusione del virus a livello regionale e nazionale". Per migliorare la condivisione dei dati a livello dell'Ue, la Commissione invita gli Stati membri a fornire tutti i dati pertinenti al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e alla Commissione.

Inoltre, Bruxelles "chiede di stabilire test piu' efficaci e rapidi e promuovere un approccio comune e di fare pieno uso delle app di tracciamento dei contatti e di avviso oltre confine. Per la Commissione, le app di tracciamento e avviso dei contatti aiutano a interrompere le catene di trasmissione.

"La situazione COVID-19 e' molto grave. Dobbiamo intensificare la nostra risposta dell'Ue", sottolinea Von der Leyen. "Oggi stiamo lanciando ulteriori misure nella nostra lotta contro il virus; dall'aumentare l'accesso a test rapidi e preparare campagne di vaccinazione per facilitare viaggi sicuri quando necessario. Invito gli Stati membri a collaborare strettamente", aggiunge von der Leyen.

"I passi coraggiosi intrapresi aiuteranno a salvare vite umane e proteggere i mezzi di sussistenza. Nessuno Stato membro uscira' sano e salvo da questa pandemia finche' non lo faranno tutti", aggiunge. "Credo che il Natale di quest'anno sara' diverso, ma dipende tutto da nostri comportamenti", ha concluso la presidente della Commissione.