Ue snobba 300 million dosi aggiuntive J&J e AstraZeneca, punta tutto su Pfizer - fonte

di Francesco Guarascio
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Fiale e una siringa davanti al logo Johnson&Johnson

di Francesco Guarascio

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea non acquisterà altre 300 milioni di dosi di vaccini Johnson & Johnson e AstraZeneca che si era assicurata con i contratti in essere, secondo quanto riferito a Reuters da un funzionario senior.

La decisione è l'ennesimo segnale che Bruxelles sta cercando di prendere le distanze da AstraZeneca in ragione delle tensioni venutesi a creare dopo che la casa farmaceutica ha mancato i propri impegni di consegna a causa di problemi alla produzione.

Questa decisione è inoltre un'ulteriore prova che il blocco sta marginalizzando quei vaccini che sono stati collegati a effetti collaterali molto rari ma potenzialmente fatali e che ha fiducia invece nel fatto che gli attuali fornitori - con in testa Pfizer/BioNTech - riusciranno a consegnare abbastanza dosi da vaccinare almeno il 70% degli adulti europei entro la fine dell'estate.

Recentemente la Ue ha cercato di comprare più vaccini da Pfizer e dalla sua partner BioNTech, puntando molto sui loro vaccini a Rna messaggero (mRna) e non su quelli a vettore virale come AstraZeneca e J&J.

Il blocco ha un contratto per un totale di 400 milioni di dosi con J&J, di cui solo 200 milioni sono stati ordinati, e un contratto separato con AstraZeneca per altre 400 milioni di dosi, di cui sono state acquistate solo 300 milioni.

"Non c'è alcun bisogno di esercitare le opzioni" per le dosi aggiuntive, ha fatto sapere il funzionario, che è direttamente coinvolto nelle trattative con le case farmaceutiche.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)