Ue sollecita maggiori controlli su varianti Covid per aumento casi in Cina

Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles.

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di aumentare immediatamente il sequenziamento genomico delle infezioni da Covid-19 e il monitoraggio delle acque reflue, anche negli aeroporti, per individuare eventuali nuove varianti, vista l'impennata del virus in Cina.

Lo ha scritto la commissaria alla Salute Stella Kyriakides in una lettera inviata ai ministri della Sanità dei 27 Stati membri Ue.

Kyriakides ha affermato che l'Ue dovrebbe essere "molto vigile" a seguito della revoca di Pechino delle restrizioni sui viaggi, in vigore a partire dall'8 gennaio, vista la scarsità di dati cinesi affidabili sui contagi e sul numero di test.

Nella lettera, vista da Reuters, Kyriakides ha consigliato ai ministri di valutare le pratiche attuali di sequenziamento genomico del coronavirus "come passo immediato".

Se il sequenziamento è stato ridotto, i Paesi potrebbero prendere in considerazione la possibilità di ripristinarlo, ha scritto, aggiungendo che è importante continuare o iniziare a monitorare le acque reflue, comprese le acque di scarico degli aeroporti principali.

In caso di comparsa di una nuova variante, gli Stati Ue devono individuarla tempestivamente per essere in grado di reagire rapidamente, ha scritto la commissaria.

La lettera di Kyriakides, datata 29 dicembre, ha fatto seguito a una riunione online di oltre 100 rappresentanti dei Paesi del blocco, delle agenzie sanitarie Ue e dell'Organizzazione mondiale della sanità per discutere come affrontare l'epidemia in Cina.

Gli esperti sanitari dovrebbero tenere una riunione di risposta alla crisi la prossima settimana, secondo una fonte Ue.

L'Italia ha esortato il resto dell'Unione europea a seguire il suo esempio e a sottoporre a test i viaggiatori provenienti dalla Cina, ma la maggior parte degli Stati membri ha detto di non vedere la necessità di farlo. Kyriakides ha affermato che alcuni membri dell'Ue hanno proposto misure come test a campione dei viaggiatori.

La Spagna ha detto oggi che si sarebbe unita ad altri Paesi che hanno stabilito nuove restrizioni, richiedendo ai viaggiatori provenienti dalla Cina di effettuare un test negativo o di dimostrare di essere stati completamente vaccinati.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha comunicato di non avere al momento raccomandazioni in merito a misure sui viaggiatori provenienti dalla Cina.

Il Centro ha detto che le varianti circolanti in Cina sono già presenti nell'Unione europea, che i cittadini comunitari hanno livelli di vaccinazione relativamente elevati e che le potenziali infezioni importate sono basse rispetto al numero di infezioni giornaliere nell'Ue, con i sistemi sanitari attualmente in grado di farvi fronte.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Claudia Cristoferi)