Ue, sotto pressione per campagne vaccinazione, valuta autorizzazioni d'emergenza

di Francesco Guarascio
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L'esterno della sede centrale dell'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali ad Amsterdam

di Francesco Guarascio

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha detto di star valutando le approvazioni per l'uso in emergenza dei vaccini contro il Covid-19 come alternativa più rapida rispetto alle più rigorose autorizzazioni all'immissione in commercio adoperate finora.

La mossa segnerebbe un netto cambio nell'approccio per l'approvazione dei vaccini, in quanto implicherebbe l'uso di una procedura che l'Unione europea considerava pericolosa e che prima della pandemia di Covid-19 è stata riservata ad autorizzazioni eccezionali a livello nazionale di farmaci per malati terminali, tra cui anche cure contro il cancro.

Il cambiamento potenziale giunge in un contesto di crescente pressione sulla Commissione europea e sull'agenzia europea del farmaco per un processo d'approvazione che alcuni considerano lento, che ha contribuito a una lenta distribuzione dei vaccini anticovid nel blocco rispetto agli Stati Uniti e al Regno Unito.

"Siamo pronti a riflettere con gli stati membri su tutte le possibili vie per accelerare concretamente l'approvazione dei vaccini", ha detto un portavoce della Commissione europea durante una conferenza stampa.

Una delle opzioni potrebbe essere "un'autorizzazione d'emergenza dei vaccini a livello Ue con una responsabilità condivisa tra gli stati membri", ha dichiarato il portavoce, aggiungendo che gli sforzi su questa iniziativa potrebbero iniziare molto rapidamente se i governi Ue sosterranno l'idea.

Non è chiaro se una procedura d'autorizzazione d'emergenza a livello Ue, se concordata, includerebbe le stesse condizioni delle approvazioni d'emergenza a livello nazionale, ha detto il portavoce della Commissione a Reuters.

Al momento l'Ema, l'agenzia europea del farmaco, non può rilasciare approvazioni d'emergenza, ma in circostanze eccezionali ha consigliato l'uso compassionevole di farmaci prima dell'ok alla commercializzazione.

Questa procedura è stata usata ad aprile per autorizzare inizialmente i medici a utilizzare il farmaco antivirale di Gilead remdesivir come cura contro il Covid-19. In seguito, il farmaco ha ricevuto l'approvazione condizionata dell'Ema.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi)