Ue sta lavorando a decimo ciclo di sanzioni contro Russia - diplomatici

Delle bandiere dell'Unione Europea sventolano davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - I Paesi dell'Unione europea stanno lavorando a un decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia che entrerà in vigore il mese prossimo, in risposta alla guerra condotta da Mosca contro l'Ucraina.

Lo hanno riferito fonti diplomatiche a Reuters.

Gli Stati membri che esprimono posizioni più dure contro la Russia, cosiddetti 'falchi', hanno già chiesto nuove sanzioni per limitare la cooperazione con Mosca sul combustibile nucleare, vietare le importazioni di diamanti russi e ridurre il commercio con la Bielorussia, alleata del Cremlino, tra varie altre misure.

Alti diplomatici di tre Paesi che sostengono posizioni intermedie hanno fatto sapere che la prossima serie di sanzioni dovrebbe essere pronta intorno all'anniversario, il 24 febbraio, dell'invasione russa.

"Il prossimo pacchetto di sanzioni sarà pronto intorno al tragico primo anniversario dell'invasione", ha detto uno degli alti diplomatici, mentre un secondo ha affermato che "c'era l'ambizione" di avere le misure pronte per quel periodo.

Tuttavia, i diplomatici non hanno voluto commentare su chi e cosa potrebbe rientrare nel pacchetto. In genere, è più facile raccogliere il sostegno di tutti i 27 Paesi Ue per l'inserimento di individui in una lista nera rispetto all'adozione di sanzioni economiche più dure.

"È troppo presto, abbiamo appena approvato il nono pacchetto", ha detto una fonte diplomatica.

Non è prevista alcuna decisione in merito durante la riunione dei ministri degli Esteri Ue di lunedì, ma è probabile che alcuni sfruttino l'occasione per portare sul tavolo la discussione.

Funzionari Ue stanno anche cercando di ottenere l'approvazione da parte dei ministri per una settima tranche di aiuti militari all'Ucraina dal valore di 500 milioni di euro.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Andrea Mandalà)