Ue: stop dei Verdi a Strasburgo, 'M5S burattini, Casaleggio sovrano assoluto'/Adnkronos (3)

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Ue: stop dei Verdi a Strasburgo, 'M5S burattini, Casaleggio sovrano assoluto'/Adnkronos (3)
Ue: stop dei Verdi a Strasburgo, 'M5S burattini, Casaleggio sovrano assoluto'/Adnkronos (3)

(Adnkronos) – Dunque nel paper ci si sofferma sul meccanismo delle espulsioni, sulla selezione dei candidati organizzata sulla piattaforma Rousseau, dove, "se ai proprietari non piacciono i risultati, i vincitori vengono semplicemente espulsi dal partito", l'accusa mossa dagli autori del dossier -pare che capofila sia la tedesca Alexandra Geese- che tirano in ballo il famoso caso di Marika Cassimatis, che ha vinto le primarie online per candidarsi come candidato sindaco dei Cinque Stelle Genova, "ma è stato cacciato dal partito con generiche accuse di 'tradimento".

Dunque una delle frasi più dure dell'intero documento, ovvero l'accusa che "i membri eletti del Parlamento sono burattini", "considerati solo messaggeri della volontà del Movimento" che "fondamentalmente coincide con gli interessi dei proprietari", per i Verdi Davide Casaleggio.

Nel paper anche il rapporto con Nigel Farage, e la scelta, calata dall'alto, di formare un gruppo con la sua Ukip: "i deputati avrebbero voluto aderire al gruppo dei Verdi", ma "Grillo e Casaleggio hanno invece negoziato" con l'uomo della Brexit. Il dossier ne ha anche per Roma, si sofferma sul contratto della sindaca Virginia Raggi con il M5S: "l'orgogliosa città di Roma – sentenzia – è governata da una società per azioni con sede a Milano". Non può mancare un passaggio sull'uso dei dati da parte della piattaforma Rousseau, le violazioni degli hacker durante le votazioni e i dubbi avanzati dal Garante della Privacy.