Ue, Tajani: linea del premier olandese condizionata dalle elezioni

Pol/Bar

Roma, 20 lug. (askanews) - "Ci sono due motivi che spingono Mark Rutte (il primo ministro olandese, capofila del fronte che si opposto al Recovery Fund, ndr) ad avere una linea dura: le imminenti elezioni nel suo paese, lui si deve confrontare con un'estrema destra molto aggressiva che dice 'non dobbiamo nemmeno un euro all'Italia, un paesi di spendaccioni che ha un debito pubblico eccessivo'".Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, intervistato da Rtl 102.5.

"Quindi - ha aggiunto, secondo la sintesi delle sue poarole diffuse dall'emittente - l'arroganza dei sovranisti che guardano con disprezzo al nostro Paese, non tenendo conto di tutti gli errori che commette l'Olanda, un paradiso fiscale che certamente non aiuta la crescita economica dell'Unione europea. Poi c' questa voglia di avere garanzie dai Paesi del Sud che ci siano riforme e che i soldi che vengono investiti siano utilizzati nel modo migliore. E' una preoccupazione infondata o no? In qualche modo fondata, poi ci aggiungono aggressivit e campagna elettorale, ma che da noi a volte si utilizzino male i soldi vero".

A giudizio dell'esponente azzurro, in Italia "c' un'eccessiva statalizzazione, troppe riforme non positive, penso a quota cento, al reddito di cittadinanza, scelte che non vanno nei confronti della crescita ma dell'assistenzialismo. Sono cose - ha concluso Tajani - che in Italia bisogna cambiare per non dare appigli agli altri Paesi nel non sostenere la crescita del nostro Paese".

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