Ue, Timmermans: ripartiamo da patto sul clima, mondo ci seguirà -4-

Dmo

Roma, 28 nov. (askanews) - "Ad oggi non siamo nemmeno riusciti a portare la quota verde al 20%. Vogliamo alzarla al 25% del bilancio e al 40% per l'agricoltura. Poi ogni anno spingerò per salire. E starò attento che il resto dei soldi non finisca in politiche che invece inquinano. Ogni proposta sarà controllata e dovrà ricevere il mio bollino verde altrimenti non passerà", aggiunge.

E "dobbiamo dire ai partner extra Ue che se un loro prodotto inquina più di quello europeo, per farlo entrare da noi dovranno pagare alla frontiera. Questi soldi li useremo per finanziare la transizione ecologica. Inoltre dovremo estendere gli Ets (certificati a pagamento per chi inquina, ndr) diminuendo le esenzioni".

"Non c'è tempo da perdere e la sfida è enorme anche per voi. Certo, ci sono Paesi con un'industria che inquina di più, come la Polonia, e che avranno più difficoltà a cambiare. Però anche l'Italia deve darsi da fare: dobbiamo pensare tutti insieme al futuro dell'industria dell'auto e alla manifattura tra 30 anni. Il vostro Paese storicamente all'avanguardia deve sapersi adattare al futuro. Inoltre se pensiamo a Liguria e Venezia capiamo che l'Italia e gli altri Paesi mediterranei più di altri dovranno affrontare la sfida dell'adattamento al clima e corrono rischi idrogeologici seri. Serviranno investimenti enormi per cambiare e ci vorrà una forte azione comune. L'Europa ci sarà".