Ue, via libera al commissario designato ungherese Várhelyi

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Bruxelles, 18 nov. (askanews) - Ce l'ha fatta in seconda battuta il commissario europeo designato all'Allargamento dell'Ue, l'ungherese Oliver Várhelyi, che non aveva convinto pienamente tutti i membri della commissione Esteri del Parlamento europeo durante la sua audizione di conferma giovedì scorso: oggi a Bruxelles gli eurodeputati della stessa commissione Esteri hanno giudicato soddisfacenti le sue risposte scritte alle domande supplementari che gli erano state poste per chiarire le sue posizioni su alcuni punti chiave, e in particolare la sua indipendenza dal premier ungherese Viktor Orban.

La notizia del via libera a Várhelyi è stata data dal suo gruppo politico di appartenenza, il Ppe, su Twitter. Lo stesso Várhelyi ha poi inviato un tweet sul suo account dicendosi onorato di far parte della nuova Commissione di Ursula von der Leyen. "Per un'Europa più forte insieme!" conclude il tweet del commissario designato ungherese.

Viene rimosso così uno degli ultimi potenziali ostacoli sulla strada che dovrebbe portare la nuova Commissione al voto di fiducia dell'Europarlamento, il 27 novembre a Strasburgo, e poi al suo insediamento il prossimo primo dicembre. Tutti i commissari designati indicati dai governi e accettati da Von der Leyen hanno superato le audizioni di conferma.

Manca, tuttavia, ancora un passaggio formale: l'approvazione da parte del Consiglio Ue (probabilmente anche a livello degli ambasciatori) della lista dei membri della nuova Commissione a 27, senza il membro britannico che il governo di Londra non ha mai indicato e non ha nessuna intenzione di nominare (seguendo una prassi consolidata in periodo pre elettorale nel Regno Unito).

Il via libera del Consiglio Ue alla lista dei commissari dovrebbe arrivare prima della riunione di giovedì della Conferenza dei presidenti (i capigruppo politici più il presidente dell'Assemblea), in modo che il voto di fiducia alla Commissione von der Leyen possa essere messo nell'agenda della Plenaria per il 27 dicembre, a Strasburgo.