##Ue, von der Leyen dovrà avere pure un commissario britannico-3

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Bruxelles, 28 ott. (askanews) - Il candidato commissario britannico dovrà, come tutti gli altri, passare un primo colloquio d'idoneità con la presidente eletta (che dovrebbe anche assegnargli un portafogli), ottenere la designazione formale da parte del Consiglio Ue, rispondere alle domande per iscritto del Parlamento europeo, sottoporsi all'audizione di conferma degli eurodeputati e poi al voto di fiducia di tutta la nuova Commissione da parte della Plenaria di Strasburgo, presumibilmente il 26 o 27 novembre. Per poi restare in carica appena qualche settimana, forse solo fino al 31 dicembre, e comunque non oltre il 31 gennaio 2020.

A meno che non vi sia un'improbabile inversione a 180 gradi a Londra, a seguito di elezioni o di manovre politiche con un cambio di maggioranza pro "remain" a Westminster, o addirittura di un ancora più improbabile secondo referendum, con ribaltamento dell'esito di quello del 2016 e revoca finale della richiesta di recesso dall'Unione.

Ma c'è anche la possibilità, ben più realistica, che la ridicola nomina del commissario britannico a scadenza ultra ravvicinata non si faccia per niente. Data la situazione molto particolare della "flextension", forse sarà possibile applicare una soluzione pragmatica, che al momento non è possibile precisare, ma che, a quanto si apprende a Bruxelles, si sta cercando di individuare, con gli esperti che stanno esplorando tutte le possibili opzioni giuridiche che vadano bene per entrambe le parti. (Segue)