Uffizi, torna alla giovinezza il Dante di Andrea del Castagno

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Milano, 18 mar. (askanews) - Il ritratto di Dante del pittore del Rinascimento toscano Andrea del Castagno, conservato nella Galleria degli Uffizi, ha ritrovato "la sua naturale giovinezza" grazie al restauro dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

L'affresco - uno dei più noti volti dell'Alighieri nella storia dell'arte - presentava in origine un'immagine serena e pacata del poeta, diversa da come si presentava prima. Il progressivo deposito di sedimenti sulla superficie pittorica e i successivi interventi e ritocchi avevano infatti scurito ed appesantito il cromatismo dell'opera, dandole un aspetto da "dipinto a olio ". L'offuscamento dei colori aveva avuto inoltre l'effetto di invecchiare il volto di Dante, che risultava così ben più cupo e accigliato del suo aspetto originario.

Il restauro condotto dalle specialiste dell'Opificio è partito da un'approfondita ricerca sull'affresco e da un'analisi scientifica della tecnica esecutiva e dello stato di conservazione mediante tecniche di diagnostica non invasiva (in particolare utilizzando riprese fotografiche nelle varie lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico, indagini ottiche a scansione con strumentazione Multi-VIS-NIR dell'Istituto Nazionale di Ottica del CNR, indagini micro-invasive per la diagnostica dei materiali e per la caratterizzazione delle casistiche conservative). Il risultato ha ripristinato nell'opera la leggerezza tipica della pittura murale, riscoprendo un volto di Dante luminoso ed animato da una freschezza quasi giovanile, finora del tutto inedita.

L'intervento, sostenuto dalla Signora Linda Balent dei Friends of the Uffizi Galleries, è durato circa sei mesi: avvenuto sotto la supervisione della direttrice del settore pitture murali dell'Opificio Cecilia Frosinini, è stato eseguito dalle restauratrici Sara Penoni e Cristiana Todaro.