Ugl, Capone: al consiglio nazionale confronto su urgenze Italia

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Roma, 10 nov. (askanews) – La funzione dei corpi intermedi in un contesto economico e sociale in continua trasformazione: è questo il tema della due giorni del consiglio nazionale dell’Ugl al via nella cornice di Spazio 900 all’Eur. Un evento cui partecipano il leader della confederazione Paolo Capone, i vicesegretari generali Luca Malcotti e Luigi Ulgiati, i segretari confederali, nazionali e regionali e tutti i dirigenti del sindacato. A illustrare gli argomenti della discussione interna è Capone.

“Gli argomenti sono quelli che riguardano la vita dei lavoratori, di quelli che hanno lavorato, dei pensionati, e di coloro che vogliono lavorare. Idealmente, i nostri figli – dice – sono le tre direttrici lungo le quali ci muoviamo per avere e costruire un pacchetto di proposte che porteremo ai tavoli di confronto con le parti datoriali, quando si tratterà di rinnovare i contratti o di mettere mano ad alcuni spazi sindacali all’interno dei contratti stessi. Come ne parleremo con il Governo man mano che ci andremo a confrontare sui temi di attualità”.

Il consiglio nazionale è l’occasione per fare il punto dopo il primo incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giorgia Meloni e i sindacati in vista della presentazione della legge di bilancio. Lavoro, caro bollette, fisco, pensioni e reddito di cittadinanza sono le priorità dell’Ugl. “Il presidente Meloni ha iniziato con queste parole: la priorità delle priorità è il lavoro – prosegue – è uno slogan che facciamo nostro. Partirei dal taglio del cuneo fiscale, che dovrà essere significativo. Ci aspettiamo che siano prorogate quota 102, opzione donna e Ape social per evitare che la Fornero diventi effettivamente la legge sulla previdenza dal 1 gennaio 2023. Poi però va fatta una riforma un po’ più ampia. Una prima riforma che riguarda quota 41, indipendentemente dall’età anagrafica: 41 anni di contributi per poter andare in pensione crediamo siano sufficienti. Nel lungo termine si dovrà pensare come assicurare una pensione alle nuove generazioni che non hanno avuto una vita lavorativa continua. Il reddito di cittadinanza – aggiunge – ha avuto una funzione sociale importantissima durante il periodo della pandemia. Dopodichè non ha svolto la seconda fase, che è quella delle politiche attive. Sull’incrocio tra domanda e offerta con la storia dei navigator non abbiamo risolto alcunchè”.

Capone esprime infine un giudizio positivo in merito all’incontro con il presidente del consiglio, in particolare per la disponibilità a strutturare un dialogo permanente con le parti sociali in una fase assai delicata per il Paese.

“Ha dimostrato una particolare sapienza nel voler discutere con i sindacati, non soltanto annunciare i provvedimenti – conclude il leader dell’Ugl – l’ha fatto dando la massima disponibilità. Tutti siamo consapevoli che il momento è particolarmente difficile. E’ importante la coesione sociale e, quindi, la capacità di tenuta del Paese. E questo avviene anche attraverso il coinvolgimento dei sindacati, che sono una cinghia di trasmissione”.