Uiguri, Usa impongono restrizioni a visti responsabili cinesi -2-

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Roma, 9 ott. (askanews) - Il segretario di Stato americano Mike Pompeo due giorni fa ha denunciato "una campagna fortemente repressiva" da parte di Pechino contro gli uiguri. La Cina ha respinto le accuse come infondate.

In una dichiarazione, Pompeo ha accusato il governo cinese di una serie di abusi contro uiguri, kazaki, kirghizi e altri gruppi minoritari musulmani. Fra cui "detenzioni di massa in campi di internamento; sorveglianza ad alta tecnologia; rigidi controlli sulle espressioni di identità culturali e religiose; e coercizione di individui per farli tornare dall'estero a un destino spesso più pericoloso in Cina.

La Cina ha respinto le accuse statunitensi. "Non esiste nulla di simile alle cosiddette" questioni relative ai diritti umani", come sostenuto dagli Stati Uniti", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang. "Queste accuse non sono altro che una scusa per gli Stati Uniti per interferire deliberatamente negli affari interni della Cina."