Uiv alla Camera: massimo impegno per dialogo con Usa -2-

Red/Apa

Roma, 30 ott. (askanews) - Sul piano europeo, UIV sostiene le richieste dei Paesi produttori di vino colpiti dai dazi, Francia e Spagna, di maggiore flessibilità nell'attuazione del piano nazionale di sostegno del vino e, in particolare, rispetto alla misura "promozione", a condizione che siano introdotte senza discriminazioni per l'Italia.

In un contesto particolarmente instabile come quello attuale, aggravato dalla disputa Airbus-Boeing, il vino necessita di una maggiore diversificazione del proprio export (ancora concentrato per il 65% in soli cinque mercati) e, per questo, UIV chiede alla Commissione Agricoltura, nell'ambito della prossima legge di bilancio, di rafforzare gli strumenti finanziari del "Piano Straordinario per il Made in Italy".

Sul mercato americano è, inoltre, opportuno cogliere le opportunità emerse dall'attuale scenario, cercando di pianificare azioni mirate di promozione, con il supporto di Ice Agenzia, con particolare riferimento ad alcuni segmenti dove il vino italiano potrebbe recuperare quote di mercato, beneficiando di un vantaggio competitivo.

Infine, è fondamentale incoraggiare la conclusione di nuovi accordi di libero scambio, nei confronti dei quali UIV ha sempre mantenuto un approccio pragmatico guardando ad essi come un mezzo e non un fine per aumentare le esportazioni, abbattere barriere tariffarie e non tariffarie, offrire nuove opportunità per le imprese e colmare il gap di competitività con i Paesi concorrenti. Come dimostra l'accordo con il Giappone (+26% in valore e + 40% in volume nei primi sette mesi del 2019), i Free Trade Agreement sono la strada da perseguire da parte dell'UE.