Ulteriori restrizioni in Sardegna fino al 3 aprile. Ecco le misure

Roberta Secci

La Regione Sardegna prepara ulteriori restrizioni anti Covid-19 con una nuova ordinanza alla firma del presidente Christian Solinas. Il provvedimento tende a uniformare alcune misure adottate in modo non omogeneo nei singoli Comuni dell'isola, dalla chiusura dei parchi e dei giardini pubblici per evitare assembramenti e dei supermercati la domenica agli interventi di sanificazione delle strade. Viene istituita anche una linea dedicata per la comunicazione diretta coi sindaci.  Secondo la bozza anticipata a qualche consigliere regionale, e che potrebbe essere modificata nel frattempo, l'ordinanza dovrebbe essere valida dal momento della pubblicazione sul sito istituzionale della Regione fino al prossimo 3 aprile, salvo proroga esplicita. 

PARCHI E BICICLETTE. Parchi e giardini pubblici vanno chiusi ovunque per evitare assembramenti, mentre l'uso della bici, anche a pedalata assistita, è possibile ma con le limitazioni imposte dal governo agli spostamenti.

STAZIONI DI SERVIZIO. Viene sospesa l'apertura dei bar e punti di ristoro nelle aree di servizio su tutta la regione.

SUPERMERCATI. Negozi di generi alimentari in genere dovranno restare chiusi la domenica. Fanno eccezione farmacie e parafarmacie. La spesa sarà consentita solo una volta al giorno e con una sola persona per famiglia. L'eccezione, ancora una volta sono gli acquisti di farmaci. 

CANI E HOBBISTI AGRICOLI. Portare a passeggio i cani è possibile ma solo entro i 200 metri dalla propria residenza o dimora. Quanto agli hobbisti agricoli, coloro cioè che coltivano poderi, orti, frutteti e vigneti, potranno continuare l'attività ma con le seguenti restrizioni: una sola volta al giorno, una sola persona a famiglia e per poderi in attualità di coltura e per interventi agronomici non rinviabili.

SANIFICAZIONE STRADE. Per i Comuni, che finora si sono mossi in ordine sparso, diventa obbligatoria, inclusa quella degli edifici, e in particolare delle vie attorno a ospedali, ambulatori, centri commerciali, mercati e ipermercati, punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, banche e uffici pubblici. Si userà ipoclorito di sodio. La decisione si basa su un parere favorevole fornito dall'Istituto superiore di sanità il 18 marzo scorso. La Regione contribuirà alle spese di questi interventi, attingendo dal fondo emergenza istituito con la legge di stabilità regionale 2020. 

TRASPORTI. Sui mezzi del trasporti pubblico locale e sui traghetti per Carloforte e la Maddalena (le cui corse sono state già ridotte, rispettivamente del 50% e almeno del 20% con una precedenza ordinanza del presidente della Regione) sarà ulteriormente contenuto il carico di passeggeri, salvo casi di urgenza o forza maggiore. Sarà consentito l'accesso ai passeggeri nella misura massima del 40% dei posti omologati e, comunque, garantendo il rispetto della distanza minima di un metro tra ciascuno. Lo spazio riservato ai conducenti dei mezzi deve essere opportunamente delimitato per prevenire contatti con i passeggeri e rischi di contagio. GIOCHI. Negli esercizi commerciali, inclusi i tabacchini, che ai sensi delle norme nazionali e regionali possano restare legittimamente aperti al pubblico, è vietato l'uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco.

SINDACI. Sarà istituita, nella presidenza della Regione, una linea telefonica a uso esclusivo e personale dei sindaci, per le comunicazioni sulla gestione dell'emergenza in corso. Il numero di telefono sarà notificato con separata comunicazione della direttrice generale della presidenza. SPOSTAMENTI. L'ordinanza recepisce la novità dell'ultimo Dpcm che vieta alle persone di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Non sono più ammessi gli spostamenti, previsti dalle precedenti ordinanze del presidente (del 9, del 13 e del 14 marzo scorsi) per rientrare nel proprio domicilio, abitazione o residenza.