Ultimo Cdm. Non più un Governo, ma un Tricolore da salvare, ok al dl Coni

Carlo Renda
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The Italian Premier Giuseppe Conte wearing a face mask during the end of year press conference at Villa Madama. Rome (Italy), December 30th 2020 (Photo by Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
The Italian Premier Giuseppe Conte wearing a face mask during the end of year press conference at Villa Madama. Rome (Italy), December 30th 2020 (Photo by Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

Ore 9, ultimo Consiglio dei ministri del Governo Conte bis. Non c’era più un Governo da salvare, quindi, nella riunione dei ministri, ma un Tricolore da salvare. Perché il conto alla rovescia si fa sempre più angosciante e mercoledì 27 gennaio è il giorno della riunione dell’Esecutivo del Comitato olimpico internazionale (Cio) che dovrà pronunciarsi sull’accusa all’Italia di mancato rispetto della carta olimpica per quanto riguarda l’autonomia del Coni.

L’Italia rischiava la partecipazione ai Giochi di Tokyo senza Tricolore e senza Inno di Mameli. Per questo, malgrado non fosse all’ordine del giorno, il Cdm ha approvato il ‘decreto Cio’ per l’autonomia del Coni, per evitare quella che altrimenti si prefigurava come una ‘figuraccia’ mondiale.

“Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto contenente le norme che sanciscono l’autonomia del Comitato olimpico nazionale italiano. Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione” comunica il ministro delle Politiche giovanili e dello Sport Vincenzo Spadafora. “Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese era improbabile che l’Italia venisse così duramente sanzionata già domani - aggiunge - ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell’indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019″.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.