Ultimo: "Nel 2017 avevo 10 persone davanti, oggi riempio l'Olimpico. Se me l'avessero detto..."

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(Photo: SOPA Images via Getty Images)
(Photo: SOPA Images via Getty Images)

Niccolò all’Olimpico ci andava quand’era bambino, in compagnia dei fratelli e del padre, per tifare la Roma. Ieri si è seduto di nuovo nella curva Distinti Sud, in uno stadio ancora vuoto, in attesa di riempirsi. “E, seduto lì, ho immaginato che se fosse passato un tizio, allora, e mi avesse detto: ‘Ragazzo, tra 10 anni tu suoni laggiù’ io l’avrei preso per pazzo”. Non è follia, ma realtà. Niccolò - Ultimo, per i più - ha realizzato la sua Favola a 23 anni: è il più giovane cantante a esibirsi sul palco dello stadio capitolino, registrando il tutto esaurito.

“Se penso che l’8 luglio 2017 cantavo al mercato di Testaccio e avevo solo dieci persone davanti”, ha raccontato a Vanity Fair, “Cantavo con gli amici, nel salone dei miei. E ora eccomi qui, realizzavo in camerino, qui dove mai avrei pensato di ritrovarmi”.

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I concerti sono la sua linfa, dove l’affetto del pubblico lo travolge: “Sono anche la parte più bella del mio lavoro, quella in cui le canzoni ti ringraziano maggiormente. Questo live qui, a casa mia, nello stadio della mia città, non vale doppio, vale triplo. Sento molta pressione”.

È probabilmente invece accantonata per sempre l’esperienza sanremese. Dopo le polemiche seguite al suo secondo posto nella kermesse canora, Ultimo dubita che calcherà nuovamente il palco dell’Ariston: “Non credo mi rivedrà. Voglio – anzi, vorrei, che l’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re – un tour l’anno. Come Vasco, dite? Non per forza stadi e palazzetti. Mi piacerebbe molto suonare nei teatri. Con l’orchestra. Anche piccola, mica 60 elementi. Qualcosa di più intimo”.

Erano oltre 60mila all’Olimpico a cantare in coro le sue canzoni: “Son notti che non dormo. Mi sveglio dal niente, nel sonno. E pompa la pressione. Tutta questa responsabilità. Non la do per scontata. Non credete a chi dice che sono un arrogante, presuntuoso. Io lo so, che la vita è un gioco strano, e sono qui per convincervi ogni giorno”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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