Ultrà ucciso, l'arrestato nega: non sono stato io a investirlo -2-

Fcz

Milano, 22 ott. (askanews) - Manduca è accusato di omicidio volontario. Il suo arresto è scattato venerdì scorso, a circa 10 mesi dalla guerriglia tra ultrà che portò alla morte di Belardinelli, soprannominato "Dede" e leader del gruppo di estrema destra "Blood and Honour" della curva del Varese la cui tifoseria è gemellata con quella interista. Gli inquirenti della Digos di Milano coordinati dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri sono risaliti a lui dopo una lunga e complessa indagine basata soprattutto sull'analisi di intercettazioni telefoniche e ambientali e sull'esame delle immagini di sorveglianza delle (poche) telecamere di sorveglianza della zona. Video dove si vede un gruppo di ultrà interisti che lancia l'assalto alla "carovana" di auto di tifosi partenopei che stava percorrendo via Novara, a circa due chilometri di distanza dallo stadio Meazza. Negli atti di indagine ci sono diversi filmati che riprendono l'auto di Manduca, una Ranault Kadjar, durante gli scontri, ma manca la scena dell'investimento. E' invece un'intercettazione telefonica a incastrare Manduca, secondo gli inquirenti milanesi: "Ma quale omicidio, si è buttato lui sotto l'auto", afferma il 39enne al telefono con un amico.