Ultras, il film di Netflix sul mondo violento del tifo organizzato

ultras netflix

Ultras” è il nuovo film interamente italiano uscito in queste ore sulla nota piattaforma di streaming Netflix. La pellicola racconta la storia di Sandro, detto “il Mohicano”, leader del gruppo di ultras del Napoli. Il protagonista fa parte degli Apache, a cui è fatto divieto di accedere alle manifestazioni sportive. I veterani allevano alcuni ragazzini nell’amore per la squadra del cuore, ma in realtà desiderano soppiantarli per potersi sottostare alla loro subalternità.

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Sandro è dunque una sorta di padre per Angelo, che anni prima ha perso il fratello durante uno scontro con la tifoseria avversaria. L’incontro con la bella Terry segnerà però uno spartiacque: per dedicarsi a lei, Sandro finirà per ignora il tumulto della sua tifoseria in tempi molto pericolosi. Il film diretto da Francesco Lettieri conta già ottimi interpreti, allineandosi a successi del calibro di “Reality”, “Dogman” e “Gomorra”.

“Ultras”, nuova sfida di Netflix

Lo stile è infatti simile a quello di tali pellicole, soprattutto nella tipologia dei luoghi e per l’uso del dialetto. Significativo è peraltro che in “Ultras” non sia quasi presente il gioco del calcio in sé. Se ne parla a malapena, mentre prevale la voglia di creare una banda e di andare allo scontro diretto. Quello che infatti è importante per questi individui ai margini della società è sentirsi parte di un gruppo che dia un senso alla propria vita. Con un tifo cieco ed estremo, essi riempiono il loro vuoto interiore. Senza vere guerre da combattere, tali personaggi sfogano le proprie insoddisfazioni con violenza e rabbia.