Umbria, Boccia: è solo l'inizio. Alleanze anche altrove

Red/rus

Roma, 23 set. (askanews) - Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, in un'intervista alla "Repubblica" dice di "sentirsi a casa con i 5 Stelle: stesse idee su ambiente, giustizia sociale, sviluppo". E che per questo la notizia dell' accordo in Umbria non può che essere un "ottimo inizio, un' esperienza da riproporre anche nelle altre regioni: il governo nazionale non è un freddo contratto ma un' intesa di idee che si può riproporre in tutti i territori".

Boccia spiega che "questo è il momento di rilanciare, non certo di quello dei veti. Esiste una maniera comune di pensare il mondo. Ora è necessario scendere dal piedistallo e smettere di considerare gli altri come usurpatori, evitare quel riflesso incondizionato che ci porta a dire: eravamo meglio noi, la nostra generazione, la nostra parte. È il tempo di trovare nei giovani, nella società il nostro futuro. Voglio dire: l' esperienza di Michele Emiliano aveva anticipato i temi di questo governo nazionale. Non possono esserci pregiudiziali".

A Bersani che in un' intervista a "Repubblica", ha chiesto di andare oltre il Pd, Boccia replica così: "penso che il momento storico abbia dimostrato come invece il Pd sia necessario come non mai. In questa crisi è stato la barra stabilizzatrice della democrazia. E sono costretto a dire che, in riferimento alla loro scissione, avevamo ragione noi: era un errore. Quando ci si trova in minoranza in un partito è peccato gravissimo cercare la scorciatoia e uscire. È necessario, e so di cosa parlo per essere stato all' opposizione interna per anni, invece parlare, se necessario gridare per far sentire le proprie ragioni. Lo stesso discorso vale oggi per Renzi: la loro scelta di uscire dal Pd è stata incomprensibile".