Umbria, Candiani (Lega): M5S col Pd interprete manovre di palazzo

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Roma, 28 ott. (askanews) - "In Umbria il Pd e la sinistra da tempo avevano iniziato una spirale autoreferenziale, commettevano peccati e si davano anche l'assoluzione tra di loro. Ovvio che se vieni in Umbria a dire che i voti dei cittadini non contano niente come ha fatto Conte, questo dà l'idea di come si sono allontanati dalla gente". Lo ha dichiarato Stefano Candiani, senatore della Lega, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

"Il M5S alleandosi col Pd - ha osservato l'esponente leghista - è diventato migliore interprete delle manovre di palazzo. Speriamo che Di Maio da ministro degli esteri non avrà le stesse intuizioni che ha avuto di recente come capo politico del M5S. Possono incollarsi ancora di più alle poltrone, ma poi la colla prima o poi finisce e si va a votare. Pagheranno il prezzo delle loro meschinità".

"Avere al governo Renzi insieme al M5S e Pd è un problema più per loro che per noi, perché si sono portati a casa il killer politico. E' un giallo - ha proseguito Candiani - in cui si sa già chi sarà il killer che farà cadere il governo. Conte si è comportato in maniera meschina, ha avuto la sindrome del Marchese del grillo, basta a se stesso e tutti gli altri non contano nulla per lui. Ha cercato di ostruirci per impedire che la Lega potesse mettere in atto la nostra parte del contratto di governo".