Umbria, Conte (Leu): sconfitta sia lezione per la sinistra,

Tor

Roma, 28 ott. (askanews) - "Quella delle elezioni in Umbria è stata un'esperienza che deve essere di monito per il Pd e la sinistra: bisogna scegliere oggi e non domani uomini da proporre, programmi e alleanze". Lo dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali.

"L'esperimento dell'alleanza Pd-M5S - continua il parlamentare - non ha dato gli esiti sperati per la pretesa di presentarla come espressione di un polo civico, e non delle rispettive identità. Ci si è preoccupati di giustificare una scelta con una copertura, anziché proporre con chiarezza un'alleanza, riconoscendo ognuno i propri limiti ma guardando insieme lontano. Quindi l'esperimento non è fallito, è stato solo mal proposto e mal gestito. Le competizioni elettorali nelle Regioni sono "a due" e sono per la scelta del Presidente, ma sono anche plurali e complesse nel merito perché si fondano su idee e opinioni diverse. Chi è d'accordo, ad esempio, sulla Tav non è detto che lo sia anche sul Reddito di cittadinanza. La capacità di Governo sta nel trovare una sintesi. Un Partito deve avere, perciò, un'identità sociale definita e riconoscibile da far valere sia per competere nella società sia per governare attraverso i suoi rappresentanti. Una cosa è il primato del partito, un'altra quella del Governo. Ne è stata una prova, per ultimo, proprio la competizione in Umbria, dove, sbagliando, è stato proposto come riferimento il Primato del Governo (vedi foto con Conte) e non l'intesa tra i partiti locali, la cui diversità andava promossa come un valore e non negata ricorrendo al civismo non attivo ma di facciata, e imponendo la scelta di un candidato Presidente civico scelto all'ultimo momento".