Umbria, Defr 2020-2022: sì del Consiglio regionale -2-

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Roma, 17 set. (askanews) - Il prodotto regionale si presenta con un +0,6 per cento nel 2018. Per gli indirizzi e gli obiettivi strategici è fondamentale la politica di coesione finanziaria con le risorse dell'Unione europea. Nel 2020 continuerà l'attuazione della programmazione 2014-2020 ma sarà anche un anno cruciale per la definizione della programmazione comunitaria 2021-2027. Il quadro finanziario prevede che all'Italia possano essere assegnati 38,6 miliardi di euro con un aumento del 6 per cento. La spesa del PSR ha superato i 342milioni di euro, pari al 37 per cento dello stanziamento totale, risorse che hanno consentito il pagamento di 72.511 domande. L'Umbria ha conseguito tutti gli obiettivi intermedi previsti ed è stata confermata l'attribuzione di un ulteriore budget di 55milioni di euro. Nel Defr ampio spazio è dedicato ad ambiente e rifiuti. In Umbria continua la crescita costante della raccolta differenziata dei rifiuti: nel primo semestre 2019 è stato superato l'obiettivo fissato dalla legge nazionale, pari al 65 per cento. In dieci anni la percentuale è più che raddoppiata. Dal 2009 al 2018 si è ridotta del 16 per cento la produzione dei rifiuti e il conferimento in discarica si è più che dimezzato. Anche nel 2020 una parte rilevante delle attività della Regione sarà dedicato al tema della ricostruzione post Sisma 2016. Per quanto riguarda la ricostruzione privata sono state presentate 1500 domande, di cui 600 sono state già istruite e i richiedenti hanno già ricevuto contributi per circa 100milioni di euro; 800 pratiche sono in istruttoria, di queste solo 230 sono in capo all'Ufficio Regionale; 100 le domande presentate il cui iter non è ancora iniziato. Per la ripresa produttiva delle imprese è stato pubblicato il bando per il finanziamento degli investimenti delle imprese con una dotazione complessiva di 4.9 milioni di euro. Le domande presentate fino ad ora sono state poche rispetto a quelle stimate. Proseguirà anche per il 2020 l'impegno a sostegno dell'edilizia scolastica, con circa 131,6 milioni di euro, che hanno permesso il finanziamento di 279 progetti, pari al 40 per cento degli edifici scolastici della regione. Ampio spazio è riservato nel Defr ai temi della mobilità, del trasporto pubblico locale e delle infrastrutture. Fondamentale sarà l'avvio del processo di trasformazione della società Umbria Tpl e mobilità in Agenzia unica. Necessario un incremento del Fondo nazionale trasporti. Il Tpl gomma in Umbria conta su 45milioni. Per la EX FCU, grazie all'interlocuzione con Reti ferroviarie italiane, l'Umbria è la prima Regione che sia intervenuta sulle ferrovie interne. Per quanto riguarda le infrastrutture viarie nel documento rimangono aperte le questioni della E78 e la tratta E45 fino alla galleria della Guinza, seppure finanziata con cento milioni. Anche la Terni-Civitavecchia è finanziata ma bloccata da un ricorso al Tar, mentre per la Terni-Rieti ci sono problemi economici della società aggiudicatrice dell'appalto. Necessario il completamento della Perugia-Ancona. Il 2020 sarà anche l'anno del nuovo Piano sanitario regionale, focalizzato su innovazione e integrazione. Nel 2020 troverà attuazione il Programma pluriennale di interventi per la ristrutturazione edilizia e l'ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico che prevede 33milioni di euro per la realizzazione di 41 interventi di cui 8 già approvati dalla Giunta. Particolare attenzione è stata posta nel Defr alla lotta alla povertà, con il Reddito per il lavoro. Un reddito di inclusione accompagnato da un'esperienza lavorativa, formativa sul campo e da un incentivo alle aziende ad assumere complementare al reddito di cittadinanza. Le azioni previste dal Piano regionale per il contrasto alla povertà ha visto lo stanziamento nel settennato 2014-2020 di oltre 55milioni di euro di fondi comunitari Fse e regionali.