Umbria, Di Maio lancia "patto civico" per Governatore tecnico

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Roma, 15 set. (askanews) - "Per rigenerare il patto di fiducia cittadini-istituzioni, secondo me c'è bisogno che tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica, che noi saremmo disposti a sostenere esclusivamente con la nostra presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi.Ovviamente ci aspettiamo che tutti gli altri facciano lo stesso.Qualcuno parlerà di alleanze o coalizioni, ma non si tratta di questo. Ognuno correrà con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico e con un programma comune. Ma senza pretendere nulla sulla composizione della giunta e sulle dinamiche del governo regionale. Le forze politiche saranno solo in consiglio regionale con i propri gruppi".

Il capo politico M5s Luigi Di Maio, ministro degli Esteri del secondo governo Conte a maggioranza Cinque-Stelle, con una lettera al quotidiano La Nazione, propone a chi ci sta un "patto civico" in grado di rimescolare le carte per le Regionali in Umbria del prossimo novembre in cui il centrodestra a guida Salvini nei sondaggi appare in grado espugnare per la prima volta una Regione da sempre guidata dalla Sinistra, a ssguito dello scandalo corruzione pubblica nella Sanità regionale che ha portato alle dimissioni la Presidente Pd Catiuscia Marini. Ovvero "un patto civico - propone Di Maio- che veda un candidato Presidente fuori dalle appartenenze partitiche e che possa mettere al centro un programma innovativo, di punti veri e realizzabili: un programma che possa ispirare serietà, fiducia e competenza"

"Caro direttore - scrive fra l'altro Di Maio sul quotidiano a larga diffusione in Umbria- a breve ci saranno le elezioni regionali in Umbria e i cittadini saranno chiamati a scegliere un progetto e una persona per guidare la Regione nei prossimi 5 anni. È un appuntamento importante anche perché si arriva in anticipo a questa data in seguito a uno scandalo che ha coinvolto direttamente la giunta uscente, ma che, soprattutto, ha colpito i cittadini che si affidavano a una sanità travolta da uno scandalo di corruzione.Va da sé che la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini sia crollata. E questo crea una ulteriore emergenza in questa regione.Dobbiamo trovare un nuovo modo d'immaginare la politica al servizio dei cittadini. Lo scandalo che ha colpitola sanità non è un tema da usare in campagna elettorale, bensì un momento da tenere ben presente per capire che cosa vogliamo non accada più".

"Per noi sarebbe facile accusare qualcuno - prosegue Di Maiio senza mai citare direttamente il Pd- ma vedere l'Umbria colpita da un male endemico come la corruzione, deve portarci a un ragionamento molto più alto. Io credo che questa terra in passato abbia sempre dimostrato di avere gli anticorpi per fermare questo genere di pratiche".

"Credo sia ora - incalza il leader pentastellato- di dare una sterzata e cambiare del tutto le persone chiamate a gestire questa Regione. Tutte le forze che credono nel bene comune di questa regione facciano un passo indietro, rinunciando ai propri candidati presidente, e mettano fuori dalle liste quei candidati che hanno avuto a che fare con il passato di questa regione e gli impresentabili. Chiediamo che sottoscrivano insieme a noi un appello ai cittadini, proponendo alle migliori risorse di questa regione di farsi avanti. Queste risorse ci sono. Chiedendo a una personalità all'altezza di proporsi come candidato presidente. Sosteniamolo e diamogli autonomia piena per formare una squadra di super-competenti, senza interferenze della vecchia politica. Noi svolgeremo il nostro ruolo in Consiglio regionale".

"Di fronte a un'emergenza come quella che sta attraversando l'Umbria - afferma ancora- è tempo di volare alto e d'iniziare a progettare il futuro fuori dagli schemi, per un piano coraggioso e innovativo che garantisca la moralità e l'onestà delle istituzioni, che sappia lanciare il cuore oltre l'ostacolo. L'Umbria può essere la culla di un nuovo modo di innovare la politica a partire dal locale, di un nuovo modo di fare imprenditoria coinvolgendo i giovani e il territorio. Noi in questo patto porteremo il nostro contributo per la rinascita della Regione e delle comunità locali, che ne sono il cuore pulsante".

"Ho lanciato - conclude Di Maio- un appello chiaro a tutte le forze politiche che hanno a cuore il bene comune: facciamo tutti un passo indietro. E ne ho lanciato un altro a tutti gli umbri di buona volontà che vogliono mettersi in gioco: fate un passo avanti. C'è bisogno di voi".