Umbria, Fi: Di Maio patetico, ora sdoganta l'alleanza M5s-Pd

Tor

Roma, 15 set. (askanews) - Forza Italia si chiama fuori e deride il "patto civico" per l'Umbria proposto dal capo politico M5s Luigi Di Maio per le prossime Regionali in Umbria.

"La lettera di Luigi Di Maio alla Nazione Umbria, a proposito delle imminenti elezioni per il rinnovo della giunta e del consiglio di quella regione - ha liquidato la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini- è un patetico espediente, per avviare il confronto spartitorio con il Pd per le altre tornate elettorali regionali. Con l'alibi dello scandalo della sanità umbra, Di Maio propone una giunta civica e il ritiro di tutti i candidati presidenti. Il modo più antico per sedersi a un tavolo e trattare. Pd e 5Stelle non hanno ancora condiviso un solo atto di governo e già si preparano al matrimonio di interesse per evitare di perdere un filotto di elezioni regionali. Il centro-destra risponderà unito, non ha bisogno di escamotage, ma per Pd e 5 Stelle la paura fa nove: tante sono infatti le regioni che andranno al voto nei prossimi mesi".

"Con l'ennesima giravolta - ha fatto eco la presidente dei senatori Fi Annamaria Berrnini- Di Maio ha già sdoganato l'accordo col Pd alle regionali, cercando di nasconderlo dietro il paravento di un non meglio precisato "patto civico" che dovrebbe delegare la gestione dell'Umbria a una giunta di ottimati scelti fuori dai partiti. Un escamotage per dar vita in realtà a una nuova spartizione di posti di potere nel tentativo impossibile di rispolverare la verginità politica ormai irrimediabilmente perduta dei Cinque Stelle. Ma, al di là di questa cialtronesca contorsione che fa il paio con la trovata del mandato zero, il centrodestra deve prendere atto da subito che in Umbria, in Emilia e nelle altre regioni al voto si va verso una sfida bipolare, e agire di conseguenza: il tempo delle divisioni è finito, perché c'è da contrastare un nuovo frontismo di sinistra ancora più pericoloso di quello tradizionale".