In Umbria il nome fatto da Di Maio per le regionali non convince per niente i dem

"Abbiamo proposto come candidata presidente l'attuale sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c'è più tempo". Luigi Di Maio esce sul Blog delle Stelle a metà mattina. Il tema sono le elezioni regionali del 27 ottobre in Umbria. Oggi si vota sulla piattaforma Rousseau per decidere sul 'patto civico' sempre per l'Umbria mentre tra una settimana, il 27 settembre, sarà il termine massimo per presentare le candidature.

Il leader del Movimento e ministro degli Esteri mette dunque sul tavolo, anzi in rete, la sua proposta per la guida della Regione sperando che gli alleati di governo la accettino. Cosa in realtà molto difficile, visto il profilo della Proietti, considerata non un peso massimo e comunque un nome che potrebbe piacere a sinistra ma poco al centro, dunque una candidatura non fortissima.

Come noto, il Movimento dal giorno in cui si è profilata la possibilità dell'alleanza con il partito di Zingaretti ha proposto candidati alternativi al civico già appoggiato dal Pd, l'ex presidente di Confcooperative Andrea Fora

Convocazione sulla piattaforma Rousseau

Sulla piattaforma Rousseau è intanto partita la votazione degli iscritti al Movimento sulla proposta di Di Maio per un 'patto civico per l'Umbria'. Le urne elettroniche saranno aperte fino alle 19. Questo il quesito: "Sei d'accordo con la proposta avanzata dal capo politico del 'patto civico per l'Umbria', sostenendo alle elezioni regionali un candidato presidente civico, con il sostegno di altre forze politiche?"

Sul Blog delle Stelle Di Maio spiega: "Inutile indugiare. In Umbria c'è un'emergenza. C'è stata una giunta al centro di uno scandalo di corruzione sulla sanità. Che vogliamo fare? Metterci a dire quanto sono cattivi gli altri e quanto siamo bravi noi? Secondo me è il caso di trovare un modo per cui, insieme ad altre forze, diamo la possibilità a qualcuno di esterno ai partiti di cambiare questa regione e certe logiche".

Ancora: "Ci presenteremo con il nostro simbolo e con le nostre idee, raccolte in un programma, e in consiglio regionale controlleremo che la nuova giunta civica - che dovrà essere estranea ai partiti - realizzi ciò che ha promesso ai cittadini, altrimenti tutti a casa. Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente - afferma infine - è l'attuale Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata".

La candidatura Proietti

Cosa risponderanno Zingaretti e i suoi? Convergeranno sul nome di Protetti o proveranno a rilanciare con un candidato ancora diverso? il profilo era ed è condiviso: professionista di alto livello, che sia espressione della società civile, capace di pescare anche tra i voti dei moderati e delle Pmi, e possa riunire attorno a se una lista civica che vada oltre gli steccati dei singoli partiti. Se non ci sarà intesa, ciascuno correrà autonomamente contro una Lega che arriva al voto forte del 38% raccolto nel territorio alle Europee di maggio scorso.

È stato il deputato umbro a 5 Stelle Filippo Gallinella a lanciare ieri il profilo di Stefania Proietti. Un nome che, come detto, verrebbe considerato "legittimo e dignitoso" ma non sufficientemente all'altezza della sfida. Anche alla luce della considerazione che i sindaci dovrebbero concludere il loro mandato.

In Umbria si arriva alle urne con il centrosinistra che per la prima volta potrebbe perdere la guida della Regione dove comanda ininterrottamente dal 1970 tra Pci, Pds e poi Dem, dopo che diversi componenti della giunta uscente di Catiuscia Marini sono stati al centro di una inchiesta giudiziaria sulla sanità locale. E con Matteo Salvini già in campagna elettorale sul territorio regionale a sostegno di Donatella Tesei. Erano stati sondati nelle scorse settimane gli imprenditori Brunello Cuccinelli e Catia Bastioli, entrambi avrebbero cortesemente declinato l'invito per ragioni legate alla loro attività professionale.

Il centrosinistra, invece, aveva lavorato per costruire un consenso attorno alla candidatura dell'imprenditore Andrea Fora, di area cattolica. Sul suo nome però i 5 Stelle nutrono dei dubbi, poiché si tratterebbe di un candidato ritenuto eccessivamente identificabile con i Dem e non espressione di tutta la nuova maggioranza parlamentare. La base pentastellata locale chiede un candidato in discontinuità con le scelte locali del Pd.

Fino a stamattina c'era ottimismo per l'individuazione di un candidato unico davvero condiviso. Ora la mossa di Di Maio rischia di far fare alle trattative un piccolo passo indietro. "Sorprendono le parole di Luigi Di Maio di questa mattina", scrive in una nota il commissario dem dell'Umbria Walter Verini. "Da giorni, in accordo con il partito nazionale, attendiamo una risposta seria su una candidatura civico-sociale da tempo in campo, a prescindere dal Pd: quella di Andrea Fora. Il quale, davanti ad eventuali intese su profili di alto spessore, aveva dato e darebbe piena disponibilità ad aiutare queste soluzioni. Noi lavoriamo per unire e non per dividere un campo largo che può essere vincente". I negoziati - con una candidatura ufficiale per parte - continuano.