Umbria, Nobili(IV): da alleanza con M5s solo rischi per governo

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Roma, 28 ott. (askanews) - "Grazie alla straordinaria sagacia di Renzi abbiamo tolto loro il governo del Paese. Ma non il consenso. E nel 2023, quando torneremo al voto, e in tutte le altre partite che si giocheranno prima, non basterà una sinistra tradizionale e ripiegata su stessa per affrontarli. Per questo abbiamo fatto bene a dar vita a questo governo, altrimenti ieri Salvini insieme all'Umbria si sarebbe preso l'Italia (e qualcuno nel Pd era talmente miope da volerglielo far fare), abbiamo fatto bene a ribadire che l'alleanza strutturale con i Cinque Stelle è un errore esiziale, abbiamo fatto bene a dar vita ad un nuovo spazio politico: quello di Italia Viva. Che sarà decisivo per battere Salvini e i suoi compagni di viaggio". Lo scrive su Facebook Luciano Nobili, deputato di Italia Viva.

"La sconfitta in Umbria è pesantissima. Figlia di problemi oggettivi e di una lunga concatenazione di errori. Il più clamoroso - continua Nobili - è in quella 'foto di Narni' e cioè nell'ossessione di dare valore politico nazionale e strutturale a un'alleanza sbagliata. Esponendo peraltro il governo Conte a un coinvolgimento nazionale rispetto a un'elezione che era strategico lasciare al rango regionale. Curioso che abbia rischiato così fortemente di indebolire il governo, con quella istantanea da cancellare, proprio chi accusa gli alleati di Italia Viva di volerlo fare quando si battono per impedirgli di aumentare le tasse. È un grande dispiacere perché l'Umbria merita di meglio delle bugie di Salvini che hanno già fatto tanti danni al governo del Paese e che speriamo risparmino una regione tanto bella e importante. Ma è un dispiacere altrettando grande che ancora una volta si sia scelta la scorciatoia della sommatoria di sigle incompatibili invece che affrontare i nodi politici. Che ancora una volta ci si illuda che la soluzione passi per delle ammucchiate in cui rinunciare a ogni prospettiva riformista e che invece producono sconfitte e smarrimento. Che ancora una volta ci si rifiugi - come ha fatto Zingaretti - nella penosa ma evidentemente consolatoria accusa a Renzi (che non guida più il Pd da più di un anno) che non merita nemmeno una risposta per l'evidente incapacità di assumersi le proprie responsabilità. Il grande errore è nella sottovalutazione della forza che Salvini e i sovranisti hanno ancora nel Paese".