Umbria/Sanita': Marini, nonostante tagli non rinunciamo a modello Ssn

(ASCA) - Perugia, 17 dic - ''La politica dei tagli lineari in sanita' incide fortemente su qualita' e quantita' delle prestazioni, e mette in discussione il modello universalistico e pubblico della sanita'. Un modello cui l'Umbria non vuole affatto rinunciare, consapevole che occorrera' in futuro raccogliere la sfida del mantenimento e miglioramento di un sistema sanitario basato sul principio dell'universalita', che dovra' fare i conti con la forte contrazione delle risorse disponibili''. Cosi' la Governatrice, Catiuscia Marini, nell'intervento pronunciato durante la presentazione del bilancio dell'attivita' svolta nel 2012 dall'Azienda ospedaliera di Perugia. ''E' pur vero pero' - ha aggiunto - che mentre noi ragioniamo di una sanita' che ha i conti in ordine, in altre realta' del Paese proprio in queste ore ci si appresta ad assumere decisioni drastiche relative al taglio di migliaia di posti letto, alla chiusura di dipartimenti di cardiochirurgia, ematologia e quant'altro. E cio' anche in regioni che fino a poco tempo va venivano indicate quali modelli nell'organizzazione e gestione sanitaria''. Marini ha inoltre sottolineato come la qualita' del sistema sanitario umbro e' certificata anche dal fatto che proprio l'Umbria sara' regione ''benchmark'' (realta' di riferimento per i suoi diversi parametri e indici) per la sanita' in Italia ''se questo risultato e' stato ottenuto - ha affermato - se qui qualita', efficienza ed appropriatezza della sanita' sono un dato di fatto, e' perche' qui si e' realizzato un grande lavoro di squadra, che ha visto insieme i diversi livelli di governo, i professionisti e gli operatori della sanita' e gli stessi cittadini''. Positivo e' stato giudicato dalla presidente anche il rapporto con l'Universita' ''la' dove migliore e' la collaborazione e la cooperazione tra la Regione e l'Universita' in materia di sanita', migliore e' l'offerta sanitaria regionale''. pg/gc

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