Umbria, urne aperte. Occhi puntati su sfida Bianconi-Tesei

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Roma, 27 ott. (askanews) - Seggi aperti dalle 7 fino alle 23 in Umbria per l'elezione del nuovo presidente della Regione e del Consiglio regionale. Alle urne si recheranno 703 mila cittadini e lo spoglio inizierà appena chiusi i seggi. Le elezioni regionali sono state anticipate di un anno a causa delle dimissioni della governatrice Catiuscia Marini (Pd), coinvolta nello scandalo sui concorsi pubblici nella sanità umbra.

Diciannove liste e otto i candidati alla guida della Regione ma la sfida è, di fatto, tra la candidata del centrodestra, la senatrice della Lega Donatella Tesei (sostenuta da Lega, Fi, Fdi, Tesei presidente, Umbria civica), e il candidato 'civico' Giuseppe Bianconi protagonista del primo patto sul territorio di Pd e M5s e appoggiato, oltre che da una lista civica, anche da Europa verde e Sinistra civica e verde. Tra gli altri candidati anche Antonio Pappalardo, leader dei Gilet arancioni, che ha promesso che da governatore stamperà "la lira umbra" per togliere le tasse. Stile totalmente diverso per il Partito delle Buone maniere che predica il sorriso e chiede di non litigare in politica.

Oltre a Bianconi e Tesei gli altri candidati a governatore sono: Claudio Ricci (Ricci presidente, Italia civica, Proposta Umbria), Emiliano Camuzzi (Partito comunista italiano, Potere al popolo), Rossano Rubicondi (Partito comunista), Giuseppe "Dr" Seduction Cirillo (Partito delle Buone maniere), Martina Carletti (Riconquistare l'Italia); Antonio Pappalardo (Gilet Arancioni).

Non ci sarà ballottaggio nè è ammesso il voto disgiunto e vince il candidato presidente che ha ottenuto anche un solo voto in più rispetto agli avversari. Venti i consiglieri regionali ch saranno eletti.

L'elettore può esprimere il proprio voto in tre modi: tracciando un segno sul nome del candidato governatore. La preferenza in questo caso viene estesa anche alla lista o alla coalizione a esso collegata; votando una lista senza mettere altri segni: il voto andrà sia al partito scelto che al candidato presidente collegato; barrando sia il rettangolo del candidato presidente che una lista collegata a questo.