Umbria, Zingaretti: Pd tiene, governo ok se c'è sentire comune

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Roma, 28 ott. (askanews) - Il Partito democratico in Umbria "tiene", l'alleanza con il M5S per reggere alla prova del tempo dovrà essere più coesa: è questo in sintesi il pensiero del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, all'indomani della sconfitta elettorale nel voto regionale. "In Umbria - ha scritto il leader democratico sulla sua pagina Facebook - abbiamo subito una sconfitta ed esce confermata la forza dell'alleanza della destra italiana radicata nel sentimento popolare. Il Partito democratico si attesta al 22.3%, dopo una scissione e, considerando la presenza alle europee di altre forze politiche, ritengo questo come un risultato di tenuta. Un risultato che viene dal passato e che ha radici profonde. Lo affermo non per scaricare responsabilità su qualcuno, ma per comprendere cosa è avvenuto".

Per Zingaretti "questo dato conferma il Pd come l'unico credibile pilastro di un'alternativa alle destre" ma la destra vince perché ha "un'alleanza coesa". "Io - ha sottolineato - credo in un partito a vocazione maggioritaria con una forte identità capace di parlare a tutto il Paese. Un partito a vocazione maggioritaria ma non isolato" che cerca alleanze per "avviare processi profondi in tutto il Paese". Secondo Zingaretti "anche il rapporto con il Movimento 5 stelle. con il quale governiamo, va inserito in questo schema di confronto, non per esaltare le differenze ma per trovare sintesi vere e - come ho sempre detto in tutte le occasioni - verificando, territorio per territorio, la possibilità di convergenze, senza imporre nulla".

A giudizio del leader democratico "è ovvio che occorre voltare pagina. Mi auguro una nuova solidarietà nella coalizione e nella compagine del Governo Conte che non può essere un campo di battaglia quotidiana. Una maggioranza non può esistere per paura di Salvini, per evitare il voto dei cittadini o aspettare le nomine degli enti per occupare poltrone". Zingaretti rimprovera agli alleati gli scontri di queste settimane: "Dobbiamo costruire speranze, non alimentare polemiche. Sin dal primo istante - ha proseguito - ho ripetuto e confermo: non si può governare tra avversari e nemici. Nessun membro dell'alleanza può augurarsi o lavorare per la distruzione dell'altro. Questo offusca anche la forza delle cose fatte e, per quanto ci riguarda, rende fragile la credibilità di tutti".

"La destra si contrasta solo ottenendo risultati tangibili", e per questo Zingaretti chiede di "rilanciare in fretta una visione del futuro e un profilo riformista e di rinnovamento del Governo. Va fatto insieme. L'alleanza ha senso solo ed esclusivamente se vive in questo comune sentire delle forze politiche che ne fanno parte, altrimenti la sua esistenza è inutile e sarà meglio trarne le conseguenze". Quanto al Pd, "dovrà ora accelerare un processo di rinnovamento politico, organizzativo e programmatico che in mesi turbolenti pieni di incredibili novità abbiamo solo in parte avviato".