Umiliazioni e riduzione in schiavitù in cambio di droga: in manette due membri degli Spada

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Polizia
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Una mamma di Ostia ha denunciato e fatto arrestare due componenti del clan Spada dopo l’ennesima aggressione ai danni della sua famiglia. I figli della donna sarebbero stati sequestrati, umiliati e ridotti in schiavitù in cambio di droga. La donna non poteva più accettare le condizioni imposte dal clan malavitoso ai suoi cari. Lo sfruttamento ai danni dei figli della signora andava avanti da tempo, pare. I due arrestati sono Francesco e Juan Carlos Spada. I reati contestati ai due uomini sono associazione a delinquere per spacciodi sostanze stupefacenti, sequestro di persona e riduzione in schiavitù. L’operazione “Mater matuta” è nata proprio grazie all’intervento della madre, i cui figli erano finito sotto il giogo del clan ostiense a causa della loro dipendenza dal crac.

Ostia, la donna e la sua famiglia pagavano il “canone” al clan Spada

Dal 2016, la donna protagonista di questa vicenda viveva con la sua famiglia in un garage in via Forni, pagando il “canone” al clan Spada, noto per il controllo che detiene sul litorale romano. I due figli maschi spacciavano droga per conto della famiglia criminale, mentre la sorella si prosituiva per pagare i loro debiti. La mamma di famiglia, di origine romena, ha chiamato il 112 dopo che Juan Carlos Spada sarebbe entrato in casa chiedendo del figlio maggiore per un debito di sessanta euro. Juan Carlos e il fratello Francesco hanno rintracciato il giovane all’interno di una pizzeria nella medesima zona di Piazza Gasparri. Il ragazzo sarebbe stato dunque aggredito con una mazza da baseball. Ridotto a una pozza di sangue, è in seguito scappato.

Ostia, Clan Spada: l’intervento della polizia

La telefonata da parte della donna, mamma dei ragazzi ridotti in schiavitù, si sarebbe interrotta per paura, ma tanto è bastato a far sì che gli agenti di polizia di Antonino Mendolia si recassero in zona. La donna è stata portata la sera stessa in commissariato, dove ha avuto modo di raccontare la “sudditanza psicologica” a cui era stata ridotta la sua famiglia. La mamma ha spiegato che lei stessa aveva lavorato come cuoca e donna delle pulizie per la famiglia Spada.

Ostia, Clan Spada: richiesta di legalità che ha trovato ascolto

Nel corso della conferenza stampa, il dirigente del Commissariato Lido ha dichiarato: “Chi chiede legalità trova ascolto anche in territori difficili e combattendo gente conosciuta per la sua pericolosità”. Le forze dell’ordine hanno ricevuto via Twitter i complimenti da parte della sindaca di Roma Virginia Raggi per l’operazione svolta.

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