Un 70enne sente dei rumori provenire dall'orto e imbraccia l’arma legalmente detenuta

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Un cinghiale maschio
Un cinghiale maschio

Spara alla moglie scambiandola per un cinghiale nell’orto di casa: tragedia sfiorata a Salerno e “lieto fine”, con la vittima delle attenzioni venatorie di un 70enne fuori pericolo dopo una complessa operazione. E’ accaduto tutto a Montecorice, un comune del Cilento in provincia di Salerno. Secondo lo storico di fatti che sono al vaglio dei carabinieri territoriali della compagnia di Agropoli intervenuti un uomo di 70 anni ha sparato involontariamente con il fucile alla moglie di 64 anni. E la dinamica del fatto sarebbe anche comica, se in quanto ad esiti sanitari non avesse avuto una connotazione così drammatica.

Spara alla moglie scambiandola per un cinghiale: tragedia sfiorata a Montecorice di Salerno

Ma cosa sarebbe accaduto? La donna si trovava all’interno dell’orto a servizio dell’abitazione della coppia. Orto che evidentemente era già stato visitato dai suini selvatici, fatto oggetto di scempio e grufolate assortite e diventato perciò oggetto di preallarme per il 70enne. I cinghiali da anni proliferano in maniera massiva su tutto il territorio nazionale. Premessa: l’uomo deteneva in casa, in maniera assolutamente regolare e conforme, un fucile da caccia con relative munizioni. E qui la faccenda si fa più seria: perché le munizioni da cinghiale, i famigerati “pallettoni” in numero variabile da 8 a 10 per ogni cartuccia, possono fare davvero danno.

Spara alla moglie scambiandola per un cinghiale: tragedia sfiorata a Salerno, “fuoco amico”

Sta di fatto che con la complicità dell’oscurità l’uomo non ha pensato che sua moglie fosse nell’orto, ha avvertito dei rumori, ha tradotto mentalmente “cinghiale”, ha puntato e sparato lì dove pensava ci fosse il suino. Attenzione: in Italia gli incidenti di caccia sono una causa importante di lesioni e addirittura decessi. Spesso ad innescarli sono le violazioni di regole elementari quanto importanti, come l’obbligo di indossare giubbotti catarifrangeti o dai colori sgargianti nel bosco o l’impossibilità di effettuare “poste”, battute con cacciatori a semicerchio in attesa della preda e ciascuno sulla linea di tiro dell’altro.

Spara alla moglie scambiandola per un cinghiale: tragedia sfiorata a Salerno, il ricovero

C’era invece la consorte, che è stata raggiunta da alcuni pallettoni al corpo e che deve ringraziare la buona sorte che uno di essi non le abbia centrato la testa. La 63enne è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Condotta subito in sala operatoria è stata dichiarata fuori pericolo poco dopo. Le indagini dei carabinieri proseguono.