"Un albero in più": l'appello per piantare in Italia 60 mln alberi

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Roma, 11 set. (askanews) - La "crisi climatica" è sotto gli occhi di tutti. Il tempo per porre rimedio è poco, e allora un'idea semplice quanto rivoluzionaria: piantare alberi. Ogni persona può farlo, subito, perché "se vogliamo arrivare al 2030 in condizioni atmosferiche non irreversibili, il momento di agire è adesso". Parte così "Un albero in Più", l'appello per piantare in Italia il prima possibile 60 milioni di alberi, un albero per ogni italiano. Un appello - che ha già il suo hashtag #Unalberoinpiù #Tipianto - rivolto a tutti, per fare qualcosa subito per salvare l'ambiente e contrastare i cambiamenti climatici, nato da uno scienziato Stefano Mancuso, Direttore Linv, International laboratory for plant neurobiology, un vescovo, quello di Rieti, Domenico Pompili, a nome delle Comunità Laudato si', e Carlo Petrini, presidente Slow Food. A cui ha aderito subito anche il Wwf.

L'anidride carbonica (CO2) che si accumula nell'atmosfera - spiegano i padri dell'appello - è la principale responsabile dell'incremento dell'effetto serra e, quindi, dell'innalzamento della temperatura del pianeta. Dall'inizio della seconda rivoluzione industriale (quella basata su elettricità e petrolchimica), le attività umane hanno causato l'aumento della concentrazione media annuale di CO2: è la concentrazione senz'altro più alta degli ultimi 800 mila anni. E "dall'innalzamento della temperatura derivano in parte i problemi che affliggono oggi il pianeta: carestie, fame, guerre, migrazioni, catastrofi naturali dipendono spesso, in maniera diretta o indiretta, dal riscaldamento globale". Per questo "è giusto parlare di crisi climatica: qualsiasi altro problema, paragonato a questo, diventa irrilevante". (Segue)