Un algoritmo di Google scoprirà la data di morte con un grado di precisione del 95%

ANSA

Google potrebbe rivelarci il giorno in cui moriremo. Non si tratta di fantascienza, ma di un algoritmo sviluppato dai ricercatori della società di Mountain View che portebbe prevedere quanto abbiamo ancora da vivere con una precisione che arriva al 95%. Google ha utilizzato l'intelligenza artificiale per analizzare una grande quantità di dati provenienti da oltre 216.000 pazienti adulti ricoverati in ospedale per almeno 24 ore.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, ha rivelato che l'algoritmo poteva prevedere con precisione il rischio di mortalità, di un nuovo ricovero in ospedale e di una eventuale degenza prolungata: "In tutti i casi, il metodo si è dimostrato più accurato rispetto ai modelli precedentemente pubblicati", spiegano i ricercatori di Big G. "Eravamo interessati a capire se informazioni approfondite potessero produrre previsioni valide su un'ampia gamma di patologie cliniche", continuano.

Continua a leggere su HuffPost

  • Serena Grandi: "Mi hanno rovinato la vita, mia grande bellezza è svanita''
    Salute
    Adnkronos

    Serena Grandi: "Mi hanno rovinato la vita, mia grande bellezza è svanita''

    (di Alisa Toaff) "Mi hanno rovinato la vita, la mia grande bellezza è svanita''. Serena Grani ospite oggi a 'I Fatti Vostri' torna a parlare del suo tumore al seno. E rivela: "Volevo fare e ho fatto un intervento estetico alla pancia perché dopo una gravidanza importante volevo sistemarla un po' -ha detto l'attrice- poi hanno deciso di fare un lifting al seno ritardando così la diagnosi perché quando hanno aperto non c'era un fiore ma un carcinoma di 5 centimetri di cui non sapevo nulla. "Erano loro che dovevano saperlo e vederlo non io -ha detto la Grandi- io faccio l’attrice. Nonostante la mia prevenzione, faccio esami ogni anno, non era apparso questo problema e così ho deciso di affidarmi all'avvocato Bruno Sgromo per tutelarmi e ne sono felice''. L'ex regina della commedia sexy degli anni Ottanta e Novanta spiega poi che chi le ha fatto l’intervento al seno che era ''un po' sceso'', ha sottolineato, ha aperto e richiuso ma ''il grasso non scendeva perché c’era il carcinoma che spingeva su''."C'è stata una mancata diagnosi con un ritardo di undici mesi - spiega il legale all'Adnkronos - Lei è andata è andata a fare un intervento di chirurgia estetica che incideva su 5 siti chirurgici ma non hanno fatto degli accertamenti diagnostici preoperatori che solitamente vanno fatti in queste situazioni. Se li avessero fatti si sarebbero accorti che aveva una massa tumorale. L'ha scoperto (Serena Grandi, ndr) undici mesi dopo quando si è recata all'ospedale a Sant'Arcangelo di Romagna a fare un controllo e le dissero che aveva una tumefazione, peraltro al terzo stadio''.  All'ospedale, prosegue il legale, ''sono immediatamente intervenuti, hanno asportato il seno con un intervento molto invasivo: asportazione totale della mammella fino alle ghiandole ascellari. Ora si spera che abbia risolto perché c'è sempre il pericolo di una recidiva''. Da un punto di vista legale "andremo a richiedere il risarcimento del danno che è stato valutato biologico, poi c'è il danno psichico, la perdita di capacità lavorativa generica e il danno estetico che incide tanto per chi lavora nel mondo dello spettacolo''. ''A breve depositeremo gli atti, sono state fatte varie relazioni, ha partecipato un medico legale, un chirurgo, più medici specialisti perché abbiamo voluto fare le cose per bene. La denuncia penale la Grandi non l'ha voluta fare quindi abbiamo chiesto il risarcimento dei danni'', tiene a precisare l'avvocato della Grandi.

  • Il fidanzato di Stefania Pezzopane si è cancellato dai social e ha rivelato di avere dei problemi
    Notizie
    notizie.it

    Il fidanzato di Stefania Pezzopane si è cancellato dai social e ha rivelato di avere dei problemi

    Simone Coccia ha rivelato che starebbe vivendo un periodo complicato ed è tornato sui social per tranquillizzare i suoi fan.

  • Sardegna, ecco il modulo per entrare
    Tecnologia
    Adnkronos

    Sardegna, ecco il modulo per entrare

    Febbre oltre 37,5? Tosse? Stanchezza? Sono alcune delle voci presenti nel modulo di registrazione che la regione Sardegna ha predisposto e pubblicato sul proprio sito in vista dell'arrivo di cittadini provenienti da altre regioni. L'obiettivo è la protezione dalla diffusione del covid-19. Il documento è stato realizzato "in base all'ordinanza del Presidente della Regione n. 27 del 2 giugno 2020" e prevede che "tutti i passeggeri in arrivo in Sardegna su linee aeree o marittime sono tenuti a registrarsi utilizzando l’apposito modulo A". Fino al 12 giugno il modulo potrà essere compilato manualmente anche a bordo e dovrà essere consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto che avrà cura di fornirlo ai competenti uffici regionali. Dal 13 giugno sarà possibile effettuare la registrazione on line tramite apposito modulo che sarà reso disponibile nella piattaforma SUS (Sportello unico dei servizi) e attraverso l'applicazione SardegnaSicura che si potrà scaricare dagli store per i sistemi iOS e Android. "Per i passeggeri che abbiano già richiesto e ottenuto l’autorizzazione secondo le norme previste nelle previgenti ordinanze questa si intende equipollente alla registrazione", si legge sul sito della regione. "Tutti i viaggiatori inoltre devono sottoporsi alle misurazione della temperatura corporea e compilare la scheda di ricerca di possibili pregressi infezione o contatto col Covid-19". Scorrendo il modulo, nella sezione anagrafica bisogna indicare data di nascita, residenza e un documento di riconoscimento. La sezione 'dati anamnestici' comprende 12 voci: dalla febbre alla tosse, dal mal di gola alla perdita di olfatto e gusto, chi compila il modulo deve indicare gli eventuali sintomi riconducibili al coronavirus. Quindi, la sezione dati epidemiologici relativa all'esposizione a casi accertati o sospetti di covid-19, a contatti con casi sospetti e a viaggi effettuati negli ultii 40 giorni. Il modulo comprende anche una sezione di 'tracciamento', nella quale bisogna indicare la data di arrivo in Sardegna, la città di provenienza, il mezzo di trasporto usato, la destinazione, l'alloggio, eventuali spostamenti programmati e la data di partenza dall'isola per la nuova destinazione. Chi sottoscrive il modulo "si impegna a comunicare immediatamente alle Autorità Sanitarie competenti l’insorgere, su sé stesso o su minori per cui si esercita la potestà, (di) qualunque sintomo tra quelli descritti nella presente scheda", contattando la Protezione Civile o utilizzando il numero verde sanità. Inoltre, "acconsente ad essere sottoposto a test diagnostico virologico per COVID-19 in caso di comparsa di manifestazioni cliniche compatibili con una infezione in atto". Infine, firmando il documento ci "si impegna a rispettare tutte le misure di prevenzione (uso di mascherine e distanziamento fisico) indicate a livello nazionale e regionale, nonché quelle prescritte dalla struttura ricettiva nella quale si recherà".

  • Calabria, abrogata all’unanimità nuova legge sui vitalizi
    Notizie
    Adnkronos

    Calabria, abrogata all’unanimità nuova legge sui vitalizi

    Il Consiglio regionale della Calabria, con un voto all’unanimità, ha abrogato la legge 10/XI con la quale, il 26 maggio scorso, erano state apportate, sempre all'unanimità, modifiche a due articoli della Legge Regionale 13/2019 per via delle quali sarebbe bastato un solo giorno da consigliere regionale per far sì che, se anche il politico fosse decaduto, avrebbe comunque avuto l'opportunità di maturare il "trattamento di fine mandato", che molti ritengono essere un vero e proprio vitalizio, pagando i contributi per i successivi cinque anni, così da poter godere dello stesso privilegio di chi rimane in carica per l'intera legislatura.  Dopo un dibattito di circa un’ora e mezza, dunque, l’assise regionale calabrese ha posto fine a una vicenda che era rimbalzata sullo scenario politico nazionale con prese di posizione critiche anche da parte di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. L’annuncio che le nuove norme sarebbero state abrogate al più presto era stato dato nei giorni scorsi anche dalla governatrice Jole Santelli.

  • Bolsonaro: "Spiace per vittime di coronavirus, ma moriremo tutti"
    Politica
    Yahoo Notizie

    Bolsonaro: "Spiace per vittime di coronavirus, ma moriremo tutti"

    "Mi dispiace per le vittime di Covid ma moriremo tutti". Così il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, conversando con alcuni suoi sostenitori davanti al palazzo presidenziale di Brasilia.

  • Coronavirus: vittime, contagi e tutte le novità sulla Fase 2
    Politica
    Yahoo Notizie

    Coronavirus: vittime, contagi e tutte le novità sulla Fase 2

    Gli aggiornamenti in tempo reale sull'emergenza coronavirus in Italia.

  • Alessia Marcuzzi parte per le ferie, ma il marito non c'è
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Alessia Marcuzzi parte per le ferie, ma il marito non c'è

    Forse per lasciarsi i pettegolezzi alle spalle, Alessia Marcuzzi è partita per Ponza. Ma non c'è ombra del marito Paolo.

  • Morgan ancora una volta contro la sua ex, figlia di Dario Argento
    Spettacolo
    notizie.it

    Morgan ancora una volta contro la sua ex, figlia di Dario Argento

    Morgan di nuovo contro Asia Argento: il musicista ha rivelato alcuni retroscena sulle loto liti all'interno della sua autobiografia.

  • Jeremias, i messaggi sono indirizzati all'ex cognato?
    Notizie
    notizie.it

    Jeremias, i messaggi sono indirizzati all'ex cognato?

    Jeremias Rodriguez è rimasto accanto a Belen e sembra che sui social se la stia prendendo con Stefano De Martino.

  • Anonymous svela un retroscena sulla morte della Principessa Triste
    Spettacolo
    notizie.it

    Anonymous svela un retroscena sulla morte della Principessa Triste

    Lady Diana è stata assassinata? Un documento di Anonymous confermerebbe il controverso rumor sulla scomparsa della principessa.

  • Borracce, lo studio: rilasciano metalli nell’acqua
    Notizie
    Adnkronos

    Borracce, lo studio: rilasciano metalli nell’acqua

    Le borracce in acciaio e alluminio rilascerebbero nell’acqua quantità di metalli, ftalati e bisfenolo A ai limiti di legge. E’ quanto emerge da una ricerca del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza di Roma, commissionata da Fondazione Acqua. Lo studio della Sapienza, primo nel suo genere perché incentrato sul rilascio chimico-fisico di elementi dalle borracce, mentre sino ad ora erano stati valutati solo gli aspetti batteriologici, è stato condotto su 20 tipologie di borracce differenti, acquisite tramite i principali rivenditori e sul mercato elettronico, e ha permesso di ottenere più di 24.000 risultati analitici, che hanno consentito di valutare (mediante simulazione d’uso con un’acqua test demineralizzata) le possibili cessioni di 40 elementi inorganici (metalli, semimetalli e non metalli) e di 7 composti organici (6 ftalati e Bisfenolo A). I risultati ottenuti hanno mostrato assenza di cessione di composti organici dalle borracce in plastica e, al contrario, fenomeni di cessione di elementi inorganici da tutte le borracce testate. Si parla di fenomeni molto variabili tra le diverse tipologie di borracce e spesso caratterizzati da cessioni multielemento anche di alluminio, cromo, piombo, nichel, manganese, rame, cobalto, ecc.  Va chiarito che la quantità di metalli, semimetalli, non metalli, ftalati e bisfenolo A rilevati non superano i parametri imposti per legge. Tali cessioni, però, si sommano ai metalli spesso presenti nell’acqua potabile di rubinetto con il rischio, per chi usa abitualmente le borracce, di oltrepassare facilmente le soglie considerate sicure per la salute. Secondo quanto rilevato dal Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza di Roma, inoltre “la variabilità riscontrata nella cessione di elementi chimici è con tutta probabilità da attribuire sia alla qualità del materiale di fabbricazione che alle modalità di lavorazione. La presenza di metalli estranei quali Cromo, Bismuto, Manganese, Bario, Rame, Zinco, ecc. nelle cessioni di borracce in Alluminio fanno supporre che il materiale di fabbricazione possa derivare anche da processi di recupero/riciclo, elementi critici se condotti senza le dovute attenzioni necessarie per garantire la conformità a quanto previsto dalla normativa vigente sui materiali destinati al contatto con alimenti (cosiddetti MOCA)”. “Nell’ultimo periodo stiamo assistendo ad una campagna di demonizzazione della plastica con particolare riferimento alle bottiglie, a favore delle borracce -commenta il Presidente della Fondazione Acqua, Ettore Fortuna. Non solo andrebbe spiegato ai consumatori che le bottiglie in pet sono riciclabili al 100% ritornando ad essere nuove bottiglie dopo il loro recupero e riciclo, ma soprattutto se si parla della salute delle persone è fondamentale dare loro le corrette informazioni per poter scegliere consapevolmente”. Un altro aspetto emerso dallo studio è la non piena conformità delle borracce analizzate ai Regolamenti CE e alle norme nazionali sui MOCA. Infatti, visto che l’acqua destinata al consumo umano è un alimento a tutti gli effetti (Reg. CE 178/2002 - art.2), anche i materiali e gli oggetti destinati al contatto con l’acqua, come appunto le borracce (i cosiddetti MOCA) devono rispettare specifici criteri, nell’ottica del mantenimento delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’alimento stesso e di sicurezza igienico-sanitaria del consumatore. Tra le borracce esaminate, solo alcune presentavano il simbolo previsto o le indicazioni di impiego ed elementi utili per la loro identificazione ai fini della necessaria rintracciabilità, un fatto che dovrebbe renderle inadatte alla vendita sul mercato.

  • Uccisione afroamericano, nuova notte di caos negli Stati Uniti: novanta arrestati
    Notizie
    notizie.it

    Uccisione afroamericano, nuova notte di caos negli Stati Uniti: novanta arrestati

    Continuano negli Usa le manifestazioni per il soffocamento dell'afroamericano George Floyd: blindata anche la Casa Bianca.

  • La ragazza reputa improprie e vergognose le proposte di Pappalardo
    Notizie
    notizie.it

    La ragazza reputa improprie e vergognose le proposte di Pappalardo

    La figlia di una vittima del Covid-19 attacca i gilet arancioni che negano l'esistenza della malattia.

  • Le previsioni di Fauci sul vaccino
    Notizie
    notizie.it

    Le previsioni di Fauci sul vaccino

    Secondo le previsioni di Fauci entro l'inizio del 2021 gli Stati Uniti avranno 200 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus disponibilli.

  • Notizie
    Askanews

    Putin dichiara stato di emergenza per petrolio nell'Artico

    In un fiume 20.000 tonnellate di petrolio

  • Caos procure, Palamara: "Non mi dimetto"
    Politica
    Adnkronos

    Caos procure, Palamara: "Non mi dimetto"

    "Assolutamente no. Amo la magistratura, la porto nel cuore. Conto di chiarire tutte le vicende che mi riguardano nella competente sede disciplinare. Sono stato sempre al servizio dei magistrati e intendo continuare a farlo". Luca Palamara, pm a Roma, ora sospeso, al centro della bufera che ha travolto la magistratura per effetto dell'inchiesta di Perugia, ha risposto così, ospite di Porta a Porta, alla domanda di Bruno Vespa sulla sua intenzione di dimettersi per il rischio di essere 'rimosso' dalla magistratura.  "Provo disagio e senso di angoscia non solo nei confronti delle persone comuni - continua Palamara - ma verso i tanti magistrati che ogni mattina si alzano per lavorare e sono totalmente estranei al sistema delle correnti. A tutti loro il sistema delle correnti deve chiedere scusa, a cominciare dal sottoscritto". E ancora: "Le correnti esistono dagli anni 70 è organizzazione interna che i magistrati si sono dati. Nascono come fenomeno di pluralismo culturale ma nel corso del tempo sono diventati strumenti di potere. Tutto ciò che avviene nella magistratura passa attraverso le correnti. Si va al Csm se si è indicati dalle correnti, si va all'Anm se si è indicati dalle correnti". "Nel Consiglio di cui io ero componente - ha aggiunto - ci fu una sfida, quella di mettere ai vertici degli uffici giudiziari i più meritevoli e penso che su questo l'obiettivo sia stato raggiunto".  "Formalmente - continua - c'è stato un cattivo funzionamento del trojan ma è un tema su cui spero di riuscire ad avere risposte, sul perché questo sia accaduto. Ho il massimo rispetto per l'attività degli inquirenti ma constato i fatti, che dicono che ci sono state anomalie sia nel funzionamento del trojan sia in una sorta di intermittenza del trojan stesso". "Questo è tema oggetto delle riflessioni difensive, perché sia stato inserito solo al presunto corrotto e non a presunti corruttori, con i quali non avevo mai avuto rapporti", ha aggiunto "Favori non ne ho mai fatti a nessuno, nella mia attività - assicura Palamara, replicando a Bruno Vespa che aveva fatto riferimento a un suo presunto favore a Matteo Renzi sull'archiviazione di una pratica a carico del procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, che aveva indagato su Banca Etruria e aveva una collaborazione col governo - sono sempre stato indipendente: ho incontrato esponenti della politica delle istituzioni, perché nella mia attività alla guida dell'Anm ho avuto contatti con tutti". "Ritenevo che il lavoro di Rossi andasse tutelato - ha spiegato -. Sono sempre stato al servizio delle istanze dei colleghi"

  • Roma, sette autobus distrutti dalle fiamme
    Notizie
    notizie.it

    Roma, sette autobus distrutti dalle fiamme

    Un vasto incendio all'interno del deposito Atac della Magliana, a Roma, ha distrutto ben sette autobus.

  • Daniele Novara dice no a mascherina e distanziamento per bambini
    Notizie
    Askanews

    Daniele Novara dice no a mascherina e distanziamento per bambini

    Per il pedagogista così è impossibile fare scuola o centri estivi

  • Stile di vita
    AGI

    Come si viaggia in Europa dopo la riapertura dei confini

    AGI - L'Europa torna a viaggiare. Accelerazione in tema riaperture delle frontiere all'interno dell'Unione europea che sta lentamente uscendo dalla fase emergenziale della pandemia di coronavirus.In Italia da oggi sono stati riaperti gli aeroporti, i treni a lunga percorrenza hanno ripreso a sfrecciare con maggior frequenza e la circolazione delle persone è decisamente aumentata.L'Italia ha riaperto le sue frontiere per accogliere i turisti. Nel Vecchio Continente le riaperture verso altre Nazioni ci sono anche se sono ancora un po' timide. Vengono riaperte le frontiere tra Paesi limitrofi.La Germania ha annunciato che dal 15 giugno toglierà le allerte per i viaggi verso doversi Paesi dell'Ue. Gli aeroporti sono un po' più ripopolati, i voli soprattutto low cost vengono riprogrammati.L'Austria ha anticipato tutti annunciando che da domani farà entrare senza controlli alle frontiere viaggiatori in arrivo da Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. Vienna pone ancora un veto nei confronti dell'Italia. Nessuna apertura dell'Austria nemmeno verso l'Alto Adige, la Provincia Autonoma italiana della quale è storica potenza tutrice. Un ‘nein' (no) secco quello arrivato oggi dalla capitale austriaca che potrà diventare presto un ‘ja' (si) perché il mare italiano piace assai. AustriaDa domani l'Austria riaprirà completamente, anche in anticipo rispetto all'annunciato, le frontiere con Germania, Svizzera, Liechtenstein, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria. Per il momento restano chiuse quelle in entrata in Slovacchia e Ungheria. Le frontiere con l'Italia restano chiuse al turismo almeno fino al 15 giugno quando potrebbero esserci aperture a livello regionale. GermaniaIl governo tedesco a partire dal 15 giugno vuole revocare l'allerta viaggi per i turisti in arrivo da 30 Paesi europei, i 26 dell'Unione Europea, il Regno Unito che ha appena lasciato l'UE e i quattro non membri, ovvero Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein. SvizzeraLa Svizzera tiene chiuse le frontiere con l'Italia (6 luglio ?) mentre dal 15 giugno riaprirà progressivamente ai turisti e ai cittadini provenienti da Germania, Austria e Francia. Dallo stesso giorno saranno nuovamente aperti anche campeggi, giardini zoologici, piscine, cinema e teatri. Ai cittadini stranieri che desiderano varcare le frontiere della Confederazione e non hanno permesso di soggiorno verrà rifiutato l'ingresso. Dall'8 giugno le aziende potranno assumere lavoratori provenienti dai Paesi dell'UE e dell'EFTA (Islanda, Liechtenstein e Norvegia). Gli stranieri possono entrare solo attraverso gli aeroporti di Zurigo, Ginevra e Basilea. FranciaLa Francia dai primi di giugno ha revocato le restrizioni di viaggio per i francesi all'interno del Paese. Le frontiere restano chiuse fino ad almeno il 15 giugno ad eccezione dei cittadini dell'Unione Europea ma anche Andorra, Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. Possono entrare anche cittadini UE che lavorano come stagionali per un'azienda che opera sul territorio francese. Parigi, nel confermare l'apertura delle strutture ricettive, campeggi e case vacanza, non consente ancora l'ingresso di cittadini provenien ti da Paesi extra UE. SpagnaLa Spagna consentirà nuovamente l'ingresso ai turisti a partire dall'1 luglio. Al momento possono entrare dai porti e aeroporto solamente i cittadini spagnoli, i residenti, i pendolari transfrontalieri, i professionisti del settore sanità e chi offre assistenza agli anziani. I confini con Francia e Portogallo restano chiusi alla libera circolazione se non per pendolari, cittadini spagnoli e comunque previa esibizione della documentazione. Per il momento le persone che entrano in Spagna devono essere poste in quarantena. PortogalloSeguendo lo slogan ‘Clean & Safe' (pulito e sicuro), il Portogallo vuole riaprirsi gradualmente al turismo straniero. L'ingresso ai turisti per il momento resta non consentito fino al 15 giugno. È consentito senza quarantena l'ingresso dalla Spagna per i lavoratori e i camionisti che trasportano merci. GreciaIl 15 giugno la Grecia riaprirà i suoi confini e lo scalo internazionale ‘Eleftherios Venizelos' della capitale. Tra i Paesi ai quali è consentito l'accesso senza essere messi in quarantena non ci sono Italia, Regno Unito, Stato Uniti, Francia e Spagna perché considerate Nazioni pesantemente colpite dal coronavirus. Ammessi i cittadini di Albania, Australia, Austria, Macedonia settentrionale, Bulgaria, Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia, Giappone, Israele, Cina, Croazia, Cipro, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Montenegro, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Finlandia. Un aggiornamento della lista è atteso l'1 luglio quando riapriranno anche gli aeroporti regionali (isole comprese) per i voli provenienti dall'estero. In caso di necessità potranno essere effettuati controlli a campione. TurchiaLa Turchia punta a riaprire le frontiere ai turisti da metà giugno. Non è ancora chiaro se ci sarà l'obbligo di indossare la mascherina. Sicuro, invece, che all'interno degli aeroporti potranno entrare solo i viaggiatori mentre gli accompagnatori dovranno fermarsi o attendere all'esterno. Dal 10 giugno i voli internazionali della compagnia di bandiera saranno nuovamente disponibili (dal 4 quelli sulle tratte nazionali). Il Ministero della Cultura e del Turismo di Ankara ha pubblicato un catalogo di ‘istruzioni igieniche' che prevede, ad esempio, negli hotel distanze minime tra lettini a bordo piscina o asciugamani confezionati singolarmente. CiproA Cipro il turismo internazionale, per il momento non ancora quello italiano, potrà arrivare a partire dal 9 giugno con il primo gruppo di Nazioni ma con certificati sanitari attestanti la negatività al coronavirus. Possibili gli arrivi da Grecia, Malta, Bulgaria, Norvegia, Austria, Finlandia, Slovenia, Ungheria, Israele, Danimarca, Germania, Slovacchia e Lituania. Dal 20 giugno la documentazione sanitaria non sarà più obbligatoria per gli arrivai del primo gruppo. Saranno ammessi, ma in questo caso con certificato medico, i cittadini provenienti da Svizzera, Polonia, Romania, Croazia, Estonia e Repubblica Ceca. Per il momento restano esclusi i turisti in arrivo da Gran Bretagna e Russia. Paesi BassiI confini sono aperti per i viaggiatori provenienti dall'interno dell'area Schengen anche se il governo olandese ha fortemente sconsigliato i viaggi non assolutamente necessari. Riaperti i musei mentre dall'1 luglio saranno riaperti campeggi e villaggi turistici. BelgioI confini per entrare in Belgio sono aperti solo per viaggi assolutamente necessari fino al 15 giugno. Il divieto è applicato anche per chi ha una seconda casa in territorio belga. I controlli alle frontiere resteranno attivi fino ad almeno l'8 giugno. LussemburgoI controlli ai confini con la Germania sono reciprocamente terminati il 15 maggio. Regno UnitoA partire dall'8 giugno gli stranieri che entrano nel Regno Unito saranno posti in quarantena per 14 giorni e chi non la rispetterà dovrà versare una multa di 1000 sterline (circa 1100 euro). Le misure saranno riviste ogni tre settimane. Esentati dalla limitazione solo i viaggiatori provenienti dall'Irlanda, Isola di Man e Isole del Canale. All'interno del Regno Unito – ovvero Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord – vigono le regole locali. Sono esclusi dalle restrizioni categorie professionali, come i medici, che si recano nel Paese per motivi sanitari. IrlandaLe autorità sanitarie irlandesi stanno attualmente richiedendo a chiunque entri in Irlanda, ad eccezione dell'Irlanda del Nord, di isolarsi per 14 giorni dopo l'arrivo, compresi gli irlandesi. Sono esclusi dalla restrizione i fornitori di servizi importanti come spedizionieri e piloti. DanimarcaDal 15 giugno potranno entrare in Danimarca i turisti tedeschi, norvegesi ed islandesi ma è necessario inviare la prenotazione almeno sei giorni prima. Dal 25 maggio i residenti dei Paesi nordici (Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia) e Germania possono entrare in territorio danese se hanno legami di parentela (genitori, nonni o partner), in caso di viaggio d'affari o se proprietari di una casa estiva. Copenhagen nelle misure di allentamento ha deciso la riapertura delle scuole elementari. SveziaLa Svezia fino al 15 giugno ha in atto restrizioni sui viaggi non essenziali. Per raggiungere la Nazione scandinava l'opzione è via Danimarca o via mare dalla Germania: i traghetti da Kiel, Rostock e Travemuende sono operativi. NorvegiaLa Norvegia ha chiuso i suoi confini e gli stranieri vengono respinti alle frontiere. Possono entrare all'interno del Paese solo persone resistenti e lavoratori. Resta l'obbligo della quarantena di dieci giorni per chi rientra da viaggi all'estero. Gli aeroporti sono aperti anche se il ministero degli Esteri di Oslo sconsiglia viaggi all'esterno e arrivo di turisti fino al 20 agosto. Nei prossimi giorni saranno prese considerazioni eventuali deroghe con i Paesi nordici mentre entro il 20 luglio potrebbero arrivare aperture ad altre Nazioni. Per il momento FinlandiaLa Finlandia ha deciso la chiusura dei confini fino al 14 giugno. IslandaL'Islanda, isola fortemente dipendente dal turismo, offre ai viaggiatori stranieri a partire dal 15 giugno la possibilità di effettuare il tampone all'arrivo in alternativa della quarantena obbligatoria di due settimane imposta da aprile. Sull'isola in mezzo all'Atlantico le nuove infezioni si sono quasi arrestate. Estonia, Lettonia e LituaniaDal 15 maggio sono consentiti viaggi all'interno degli Stati Baltici, Estonia, Lettonia e Lituania ma solo per i residenti. Il governo di Tallinn ha comunicato che non aprirà i confini fino ad almeno il 15 giugno. Lo stato di emergenza in Lettonia terminerà, invece, il 9 giugno. La Lituania conferma che oltre al traffico interno tra gli Stati Baltici consente l'ingresso ai cittadini polacchi per fini commerciali e di studio. PoloniaLa Polonia fino al 12 giugno manterrà le frontiere chiuse ai viaggi turistici. Alle frontiere c'è un allentamento ma solo per persone che hanno un permesso di soggiorno permanente, camionisti e diplomatici. È possibile l'accesso degli stranieri sul territorio polacco senza quarantena ma solo per transito e motivi professionali compreso ad, esempio, il pendolarismo degli studenti con la Germania. Repubblica CecaLa Repubblica Ceca aprirà i suoi confini ai turisti a partire dal 15 giugno. Semaforo verde per chi arriva da Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Grecia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania. Già riattivati alcuni collegamenti internazionali in treno da Berlino a Praga. Per chi arriva ai Paesi a rischio, tra essi l'Italia, dovrà fornire la documentazione di essere negativo al Covid-19. L'ingresso non autorizzato nel Paese e altre violazioni alle norme di restrizione possono comportare una multa fino a un milione di corone, circa 37.000 euro. SlovacchiaDa giovedì sarà nuovamente possibile viaggiare liberamente tra Slovacchia e Repubblica Ceca. Il primo ministro slovacco Igor Matovic, nel ricordare che in precedenza era possibile il transito per solo 48 ore, ha detto, “stiamo ripristinando la Cecoslovacchia consentendo la completa libertà di movimento tra Slovacchia e Repubblica Ceca”. Da domani saranno possibile le entrare dall'Austria. UngheriaGli stranieri che entrano in Ungheria, anche se per visita a parenti, devono essere messi in quarantena per 14 giorni a meno che non abbiano un certificato di prova che siano negativi al coronavirus. Le frontiere con Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Slovenia e Serbia sono aperte seppur con restrizioni. Il confine con la Croazia è aperta previa esibizione della prenotazione delle vacanze. CroaziaLa Croazia, altra Nazione che dipende fortemente dal turismo, consente nuovamente ai cittadini di entrare nel Paese senza giustificazione. In precedenza ai confini era richiesto il motivo oppure conferma dell'esistenza di una proprietà (appartamento o barca). Nella lista dei Paesi che beneficiano dall'allentamento non c'è però ancora l'Italia. Dai primi di giugno riprenderanno i collegamenti aerei. SloveniaDal 26 maggio la Slovenia consente ai cittadini dell'Unione Europea di entrare nel Paese con una conferma di prenotazione e senza un documento che certifichi la negatività al coronavirus. Inoltre, i cittadini dell'UE possono attraversare il Paese. Le strutture ricettive potranno riaprire dall'1 giugno. Resta vietata la possibilità di sdraiarsi sulla spiaggia. BulgariaDal 22 maggio sono state riaperte le frontiere per viaggi d'affari ma solo provenienti dall'area Schengen. Resta attivo il periodo di quarantena per i viaggiatori internazionali, italiani compresi. Da inizio settimana le frontiere con Grecia e Serbia sono state riaperte. Possibilità di soggiorno per i turisti bulgari negli hotel più piccoli. RomaniaLa Romania ha riaperto le frontiere con l'Ungheria. Da alcuni giorni a Bucarest atterrano e partono voli charter ma la linea di principio di Bucarest è quella della quarantena di quattordici giorni per chi entra nel Paese. Fino al 16 giugno restano sospesi i collegamenti da e per diverse Nazioni, tra esse anche l'Italia, Austria, Germania, Francia e Gran Bretagna. AlbaniaDall'1 giugno sono nuovamente riaperti i confini terrestri. BosniaL'accesso in Bosnia è consentito solo ai cittadini di Serbia, Croazia e Montenegro mentre altri stranieri possono entrare solo con motivazioni. SerbiaDal 22 maggio le frontiere della Serbia sono aperte per residenti e stranieri e non c'è l'obbligo di effettuare quarantena o tampone. KosovoDa metà giugno i turisti potranno tornare senza limitazioni in Kosovo. Macedonia Del NordLe autorità macedoni hanno disposto la quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti coloro che arrivano dai Paesi considerati ad alto e medio rischio. MontenegroLe frontiere sono riaperte per i cittadini con una situazione epidemiologica analoga, ovvero Croazia, Slovenia, Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Albania e Grecia. Nella lista non c'è ancora l'Italia. UcrainaFino al 22 giugno vige il divieto di ingresso in Ucraina sia via terra che via cielo. Sono ammessi solo persone residenti e cittadini con permesso di soggiorno. RussiaNella grande Federazione russa c'è un divieto temporaneo d'ingresso per i cittadini stranieri. La compagnia di bandiera consente prenotazioni da e per l'Italia a partire dell'1 agosto. La situazione, però, è in evoluzione. EgittoÈ una delle Nazioni turistiche più popolari per il turismo degli europei. Ancora non è chiaro quando la normalità tornerà in località come Hurghada e Sharm el Sheikh. Per il momento gli hotel possono riaprire ma agli ospiti locali. All'aeroporto del Cairo nuove telecamere termiche controllano se i viaggiatori hanno la febbre. Per il momento l'accesso dei turisti stranieri non è consentito.

  • "Assembramenti aiutano il virus, preoccupa la piazza di ieri"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    "Assembramenti aiutano il virus, preoccupa la piazza di ieri"

    "Ovunque si facciano, gli assembramenti sono un aiuto al virus" ed è "preoccupante vedere tutta questa gente senza mascherine" Lo ha detto Silvio Garattini, farmacologo e presidente Istituto ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano

  • Spinge fidanzato nel Tevere: tragedia sfiorata a Roma
    Notizie
    notizie.it

    Spinge fidanzato nel Tevere: tragedia sfiorata a Roma

    Una coppia di ragazzi litiga sul fiume Tevere, ma il fidanzato viene spinto nel fiume. Grazie ai sommozzatori il ragazzo è stato recuperato in tempo.

  • Burioni: "Trovare superdiffusori per diminuire isolamento sociale"
    Salute
    Adnkronos

    Burioni: "Trovare superdiffusori per diminuire isolamento sociale"

    Diverse analisi epidemiologiche "hanno confermato che un piccolo numero di individui è responsabile per la grande maggioranza dei casi. Sono i superdiffusori. Isolare questi terribili 'superspreader' consentirebbe di controllare eventuali 'ritorni di fiamma' dell’epidemia, senza misure estreme di isolamento sociale che hanno un effetto drammatico, non solo sull’economia, ma anche sulla qualità della vita delle singole persone". Lo spiega il virologo Roberto Burioni in un articolo pubblicato sul sito 'MedicaFacts' fondato proprio dallo scienziato per la divulgazione scientifica e la lotta alle fake news.  "Una quantità spaventosa di malati di Covid-19 non ha trasmesso la malattia a nessuno! - ricorda Burioni - Certo, sono numeri piccoli e devono essere presi con prudenza, ma altre analisi epidemiologiche hanno confermato che un piccolo numero di individui è responsabile per la grande maggioranza dei casi". Sono i superdiffusori. Per spiegare questo fenomeno il virologo applica la legge di Vilfredo Pareto all'emergenza Covid-19. "L’ingegnere ed economista del secolo scorso sosteneva che la maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause - evidenzia Burioni -, e potrebbe essere così anche per quest’epidemia. I contagi potrebbero essere imputabili a pochi superdiffusori". "Vilfredo Pareto studiando la distribuzione dei redditi, si accorse che in Italia il 20% delle persone possedeva l’80% delle terre. Questa osservazione - ricorda lo il virologo - ispirò la 'legge di Pareto', che in maniera empirica stabiliva che la maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause". "Non mi spingo in territori che non mi competono (sperando nel contributo di esperti che vogliano chiarirci meglio le idee), ma la legge di Pareto sembra funzionare molto spesso - rimarca Burioni - il 20% dei venditori fa l’80% delle vendite, l’80% dei ricavi delle compagnie aeree e ferroviarie deriva dal 20% delle tratte più remunerative e via dicendo. Non so se questi esempi che ho trovato in Rete siano corretti, ma è poco importante ai fini di quello che voglio raccontarvi in questo articolo: nel caso del coronavirus, certamente, la maggior parte delle infezioni è dovuto a poche persone, i temibili 'superspreader', ovvero 'superdiffusori'". "Ne abbiamo già parlato, ma un recente lavoro svolto a Hong Kong ha stabilito che su 349 casi locali, ben 196 erano dovuti a sei (ripeto, 6) eventi di superspreading. Addirittura, una sola persona sembra averne infettate 7 - conclude Burioni - Proprio in questo studio si evidenzia come il 20% dei casi, tutti legati a eventi di riunione sociale, erano responsabili dell’80% dei contagi. Insomma, pare che per il Covid-19 Vilfredo Pareto ci avesse visto giusto".

  • Blitz Interpol a Santo Domingo, catturati e riportati in Italia 8 latitanti
    Notizie
    Adnkronos

    Blitz Interpol a Santo Domingo, catturati e riportati in Italia 8 latitanti

    Dopo mesi di indagini e attività congiunta di Interpol Italia e Interpol Santo Domingo sono atterrati all’alba a Fiumicino con un volo dedicato otto latitanti, sette uomini e una donna, con alle spalle diverse storie criminali, ma uniti dall’essere scappati ai Caraibi pensando di farla franca. Per loro le imputazioni vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso, alle truffe agli anziani, al traffico internazionale di droga, alla bancarotta fraudolenta, con pene che oscillano dai circa quattro agli oltre 13 anni di reclusione. Gli otto latitanti hanno firmato i verbali d’arresto e sono già diretti verso i vari istituti carcerari dove sconteranno le loro pene. Tra loro anche Oliviero Zilio, 67 anni padovano, noto imprenditore edile del Nord est, condannato ad oltre 4 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e reati finanziari (provvedimento del Tribunale di Catanzaro, in carico alla Squadra mobile di Padova). Ex vice presidente del Padova Calcio, è noto alle cronache per aver distolto dalle sue società immobiliari 2 milioni e 400.000 euro; in Italia con le sue società di costruzione ha edificato un polo turistico a Davoli, in provincia di Catanzaro, mentre nella Repubblica Dominicana ha costruito un resort a circa 60 km da Santo Domingo, dove viveva e dove è stato fermato.  Ha invece dei 'brillanti' precorsi criminali e la pena più lunga da scontare Teresa Amante, 57 anni di origini siciliane, condannata in sette procedimenti in diversi posti d’Italia (Genova, Roma, Palermo, Rapallo, Albenga) per reati di truffa aggravata, estorsione e furto per oltre 13 anni di reclusione: provvedimento in carico alla Squadra mobile di Genova. Camaleontica e spregiudicata, esperta nel furto di gioielli e soprattutto nel raggirare anziane vittime, donne per lo più ultra 80enni, in qualche caso con deficit fisici o cognitivi, che derubava dei risparmi di un’intera vita. E’ stata rintracciata da personale dello Scip e dall’Interpol dominicano in un residence riservato, a 150 km dalla capitale Santo Domingo, dove conduceva una vita in vacanza. Era in possesso di documenti intestati ad un’altra italiana, altro espediente utile a rimanere nascosta.  Tra i latitanti catturati anche Salvatore Vittorio, 55 anni napoletano. Colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli, in carico al Reparto Anticrimine del Ros dell’Arma dei Carabinieri di Napoli, per reati gravissimi come l’associazione a delinquere di tipo mafioso e il riciclaggio, secondo gli investigatori Salvatore Vittorio è legato al clan camorristico 'Contini' ed era ricercato a livello internazionale. Il clan, spiegano gli investigatori, "ha trasferito nel territorio della Repubblica Dominicana ingenti somme di denaro, di chiara provenienza illecita, che Salvatore Vittorio e suo fratello Raffaele, avevano il compito di riciclare in attività imprenditoriali locali". Il latitante è stato fermato a Santiago de Los Caballeros (a circa 150 km dalla capitale) mentre usciva dalla propria abitazione per portare i figli a scuola.  C'è poi Luca Finocchiaro, 43enne di Latina, ricercato per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, in carico alla Guardia di Finanza di Fiumicino. Finocchiaro è considerato a capo di un’organizzazione criminale dedita all’importazione in Italia di ingenti quantitativi di cocaina, grazie alla rete di relazioni con personale in servizio presso l’aeroporto di partenza dominicano e la disponibilità di corrieri italiani. Nei suoi confronti vi era una red notice nelle banche dati Interpol che lo segnalava come ricercato a livello internazionale per reati connessi al traffico di stupefacenti. Nella Repubblica Dominicana gestiva il ristorante La pesca de Oro a Santo Domingo ed era fidanzato con un donna del posto.  Sempre nello stesso settore criminale si muoveva Luigi Capretto, 50 anni napoletano, arrestato su mandato di cattura in ambito nazionale e condannato dalla Procura di Arezzo ad oltre 8 anni di reclusione, anche lui per reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti, con provvedimenti in carico ai Carabinieri di San Giovanni Valdarno. Viveva a Santo Domingo, perfettamente integrato nella realtà locale. In manette è finito anche Salvatore Galluccio, 52 anni partenopeo, ricercato in ambito nazionale, che deve scontare oltre 6 anni di reclusione per i reati di contraffazione, ricettazione, traffico di stupefacenti, condannato dal Tribunale di Napoli, con provvedimento in carico al Commissariato di Polizia Carlo Arena della Questura di Napoli.  Il settimo latitante arrestato è Sergio Cerioni, 64 anni marchigiano, ricercato solo in ambito nazionale, che deve scontare circa 4 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti con provvedimento emesso dalla Corte d’appello di Ancona. E’ stato rintracciato a Santo Domingo, dove si era sposato con una donna dominicana e gestiva un ristorante.  Infine c'è Alessandro Levi, 63 anni originario di Brescia, condannato dal Tribunale di Brescia, con provvedimento in carico alla locale Squadra mobile, per il reato di bancarotta fraudolenta, deve scontare 6 anni di reclusione. Levi, anche lui riportato in manette in Italia, viveva ormai da tempo nella Repubblica Dominicana, perfettamente integrato nella realtà locale, possedeva una jeep e una moto e, in base alle informazioni acquisite, era in procinto di aprire una rivendita di liquori. L’operazione denominata Open World, che doveva concludersi già a marzo ma è stata congelata per lo scoppio della pandemia, è il risultato di mesi di attività svolte sia in Italia sia all’estero dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), basate sull’analisi di migliaia di informazioni desunte dalle ordinanze di custodia cautelare, dalle sentenze di condanna, dai fascicoli delle diverse forze di polizia, che sono servite a ricostruire la vita e la rete di relazioni dei latitanti, utili per la loro ricerca anche sulle fonti aperte e sui social network.  L’operazione di scorta a bordo dell’aereo è anche il primo banco di prova dell’abbinamento delle esigenze operative con le cautele sanitarie. a scorta ha attuato un protocollo di autotutela e di garanzia per l’attraversamento delle frontiere. Il Governo dominicano ha autorizzato l’ingresso con deroga al coprifuoco.