Un altro sottomarino carico di cocaina bloccato nel Pacifico

gabriele fazio

La Guardia Costiera degli Stati Uniti ha intercettato la scorsa notte nell'Oceano Pacifico un sottomarino che trasportava 1200 libre di cocaina, pari ad oltre mezza tonnellata. Il valore della droga recuperata dalle autorità statunitensi si aggirerebbe intorno ai 165 milioni di dollari. Ad trovare il sottomarino, lo scorso 5 settembre, un aereo che pattugliava il cielo di routine, ma poi ci sono volute ore prima che due imbarcazioni venissero mandate in spedizione per ritrovare il sottomarino sospetto.

Di certo nessuno si aspettava di trovare un'imbarcazione piena di cocaina, gestita da quattro uomini, finiti chiaramente in manette. È stato l'equipaggio della Cutter Valiant della Guardia Costiera, insieme ai membri del Team di applicazione della legge tattica della Guardia costiera del Pacifico, ad assaltare il sottomarino per recuperare 1100 libbre di cocaina pronta per essere tagliata e venduta.

Le ultime cento libbre sono state considerate irrecuperabili data le condizioni precarie dell'imbarcazione. Il comandante della guardia costiera Matthew Kroll, in un'intervista con ABC News dichiara, oltre alla soddisfazione per l'intervento decisivo dei suoi uomini, che questa operazione rientra nella battaglia ai grandi cartelli della droga che sono stati tracciati negli Stati Uniti: “La maggior parte delle navi che fermiamo stanno uscendo dal Sud America e stanno cercando di raggiungere il Messico meridionale o l'America centrale, attraverso le rotte marittime del Pacifico orientale. Ecco come impegniamo la maggior parte delle nostre risorse, gli Stati Uniti stanno collaborando anche con altri paesi e altre agenzie per fermare quelle zone di transito”.

Una posizione, quella della Guardia Costiera, diventata ormai strategica nella battaglia al grande spaccio di droga che dal Sudamerica si diffonde in tutto il mondo. La nave Seneca lo scorso 20 settembre ha recuperato 12 tonnellate di cocaina a largo di Miami, altre due navi della Guardia Costiera, la Tahoma e la Midgett, sono responsabili del sequestro di oltre 9 tonnellate di droga all'inizio di questo mese.