Un anno dalla morte di George Floyd, manifestanti a Minneapolis

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Milano, 24 mag. (askanews) – È passato un anno dalla morte di George Floyd, certo non il primo afroamericano ucciso da un poliziotto bianco, eppure il primo il cui omicidio ha sollevato il velo sull’ingiustizia razziale negli Stati Uniti.

I manifestanti a Minneapolis si sono uniti ai membri della famiglia Floyd e ai parenti di altre persone che sono morte a causa delle violenze della polizia.

Bridgett Floyd, sorella di George Floyd:

“Martedì sarà un anno. È stato un anno lungo. È stato un anno doloroso. È stato un anno molto frustrante”.

E se gli occhi sono puntati sul processo contro i poliziotti e i responsabili dell’omicidio, il reverendo Al Sharpton afferma:

“Condannare Chauvin non è sufficiente. Abbiamo bisogno di una legge federale”.

Già perchè Floyd non è stato il primo e neppure l’ultimo. Tra la folla spunta anche il ritratto di Rayshard Brooks che è stato ucciso dalla polizia a seguito di uno scontro con due agenti nel giugno 2020. L’onda della violenza è difficile da spezzare.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandro Violante

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