Un anno sulla rotta Milano-New York: come sta cambiando Neos

featured 1671836
featured 1671836

Malpensa, 17 nov. (askanews) – Il volo Neos da Milano a New York festeggia un anno di operatività e per la compagna del Gruppo Alpitour si tratta di un anniversario significativo, anche per la storia con cui il progetto è nato.

“Il Milano-New York di Neos – ha detto ad askanews Aldo Sarnataro, direttore commerciale di Neos – nasce in periodo di pandemia. Nel momento in cui ti trovi in crisi e vedi che tutto il mercato del leisure di fatto è fermo, provi a immaginare come si possa diversificare e ampliare il network. Milano-New York è la rotta numero 1 e nel momento in cui il mondo si è azzerato e tutto è ripartito ci siamo detti perché Neos, che è una compagnia aerea italiana, non avrebbe dovuto avere un piccolo spazio sulla rotta più importante”.

A fronte di molte compagnie che operano sulla rotta per la Grande Mela, Neos punta sulla peculiarità della propria offerta, che si basa su alcuni punti cardine: “L’aereo tecnologicamente più avanzato al mondo, il miglior prodotto oggi in circolazione: il 787 Serie 9 Dreamliner – ha aggiunto Sarnataro -; orari premium e ovviamente il servizio Neos, che consiste sia nel fare sentire i nostri ospiti speciali sia nell’ospitalità dei nostri equipaggi a bordo”.

Attenzioni che poi proseguono anche una volta atterrati, con la possibilità per i viaggiatori di avere un servizio di concierge dedicato per orientarsi nella città americana, oltre che servizi in loco. Ma per Neos il volo tra Malpensa e l’aeroporto JFK, che può essere acquistato anche con un pacchetto di Turisanda, rappresenta qualcosa di più vasto.

“Avendo avuto l’occasione di poter volare in pandemia in 68 Paesi e avendo a disposizione degli asset come i 787 – ci ha detto ancora il direttore commerciale della compagnia – abbiamo la possibilità di ampliare il nostro network. Il che vuol dire provare a trovare complementarietà tra le rotte leisure e altre rotte un po’ più ambite: è come diventare grandi. Questo vuol dire il Milano-New York, ma vuol dire anche la Cina: non dimentichiamoci il lavoro che è stato fatto durante la pandemia sui voli cargo per il trasporto del materiale sanitario, ma a tutt’oggi Neos porta avanti il suo ‘Progetto Cina’ che significava andare a creare flussi turistici dall’Italia verso la Cina, ma soprattutto dalla Cina verso l’Italia”.

Quindi, per restare nel gergo del turismo, non si tratta più solo di favorire l’outgoing dei turisti italiani, ma anche l’incoming dei viaggiatori stranieri nel nostro Paese. E se con Israele c’è una relazione forte in tal senso fin dalla nascita di Neos, altre rotte si aggiungono in questa prospettiva: Stati Uniti e Cina, ma non solo. “L’ultimo esempio è l’apertura del Kazakistan, perché sempre durante la pandemia sollecitati dal nostro Ambasciatore siamo andati a conoscere quel Paese e abbiamo scoperto quanto i kazaki amavano venire in Italia e in Europa a trascorrere le vacanze”.

Anche questo è un elemento importante per raccontare il modo in cui Neos sta cambiando, ma anche il modo in cui si continua a fare business nel trasporto aereo nel mondo post pandemico.