Un attentato a Mogadiscio contro un convoglio Onu ha causato 8 morti

·1 minuto per la lettura

AGI - Una forte esplosione ha scosso le strade di Mogadiscio questa mattina durante l'ora di punta, provocando almeno 8 morti secondo un primo bilancio preliminare.

Bilancio che resta provvisorio e che sembra destinato a salire ulteriormente.

Lo riferiscono i media locali e internazionali, precisando che la deflagrazione, definita molto potente, è avvenuta alle 7.30 (le 5.30 ora italiana) di questa mattina ed è stata seguita da una breve sparatoria.

L'esplosione è avvenuta nella zona del vecchio palazzo presidenziale Abdiqasim. Secondo le emittenti radiofoniche locali, obiettivo dell'attentato sarebbe stato un convoglio di personale di sicurezza privato somalo dispiegato presso gli uffici delle Nazioni Unite in città. Al momento non è stato specificato se personale Onu sia rimasto coinvolto nell'attentato.

The scene of the morning blast showed the destruction of buildings along the K4-Tarabunka road in #Mogadishu with reports that civilians, including students, were injured in the attack. A rescue operation is underway. #Somalia. pic.twitter.com/owbJ4F4AOS

— GAROWE ONLINE (@GaroweOnline) November 25, 2021

Secondo un bilancio della polizia riportato da Radio Garowe, oltre agli 8 morti vi sarebbero altre 17 persone rimaste gravemente ferite.

L'attacco è stato rivendicato dai militanti Al-Shabaab che sui loro media hanno sottolineato la responsabilità per l'esplosione, precisando che l'azione è stata condotta da un attentatore suicida a bordo di un auto il cui obiettivo era quello di scortare “ufficiali bianchi” che avevano lasciato il campo di addestramento General Gordon.

Secondo alcuni media locali l'esplosione, molto forte, ha investito anche alcuni edifici lungo la K4-Tarabunka Road e distrutto la scuola Mocaasir.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli