Un bimbo è stato curato per la leucemia con le Car-T senza effetti collaterali

Per la prima volta al mondo un bambino di 14 anni affetto da una grave forma di leucemia è stato trattato con successo al Bambino Gesù di Roma con una nuova terapia in associazione all'immunoterapia con cellule Car-t, con lo scopo di contenere gli effetti collaterali. I risultati, pubblicati sulla rivista Critical Care Explorations, migliorano significativamente una terapia che rappresenta la nuova frontiera nella lotta ai tumori solidi.

Allo stato attuale, infatti, l'immunoterapia con cellule Car-T è un'opportunità importante per combattere i tumori del sangue refrattari alla chemioterapia. Nel 25 per cento dei pazienti trattati - sia in ambito pediatrico, sia in ambito adulto - si sviluppano però gravi effetti collaterali, la cosiddetta Cytokine caratterizzata, analogamente a quanto avviene nei pazienti settici, da una risposta infiammatoria incontrollata e potenzialmente letale. 

Sino ad oggi, questa grave sindrome è stata trattata con farmaci che non sempre riescono a controllare lo stato infiammatorio, oltre a sopprimere il sistema immunitario e aumentando il rischio di infezione grave. Il team del Bambin Gesù ha deciso quindi - in questo caso così grave - di ricorrere alla terapia chiamata Aferetica CytoSorb, con l'obiettivo di depurare il sangue del paziente nella maniera più efficace e rapida possibile.

In pratica, viene prelevato il sangue venoso che viene fatto passare attraverso delle colonne di assorbimento prima di reinfonderlo nel paziente in un circolo continuo. In questo percorso le citochine infiammatorie vengono assorbite da resine speciali filtrando in questo modo il sangue. Questa applicazione ha consentito di ridurre drasticamente i valori delle citochine, i mediatori dell'infiammazione e della sepsi, sino a livelli di equilibrio impensabili con le attuali terapie farmacologiche, tutto questo senza compromettere il sistema immunitario.

Lo studio attesta che il paziente è stato salvato e dimesso dalla terapia intensiva, dopo 15 giorni. "Ne siamo felici e orgogliosi", commenta Mauro Atti, amministratore delegato di Aferetica che insieme a Cytosorb hanno sviluppato l'innovativa resina assorbente. "La combinazione con le cellule Car-T, terapia d'avanguardia contro i tumori, che il Ministero della Salute ha recentemente scelto come uno dei primissimi settori della ricerca su cui investire, da' concrete speranze di poterne contenere i gravi effetti collaterali, mantenendone l'efficacia", aggiunge.