Un borgo della Sicilia svende le sue case a 1 euro e noi abbiamo davvero bisogno di un viaggio

Di Redazione Digital
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Photo credit: Getty Images
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From ELLE

Dal Piemonte alla Toscana, passando per Santo Stefano in Sessanio in Abruzzo, sono tanti i borghi italiani che chiedono di non essere dimenticati, che la loro bellezza antica continui a vivere grazie alla ripopolazione della zona. Inestimabile è il patrimonio culturale e artistico che si rischia di perdere facendo scomparire questi piccoli villaggi, spesso arroccati nell'entroterra, e per questo sempre più borghi partecipano al progetto Case a un euro. Tra questi c'è anche l'affascinante Salemi, in Sicilia.

Nel cuore della Valle del Belice, tra vigneti e ulivi delle colline in provincia di Trapani, sorge Salemi, tutt'attorno a un castello merlato. Un paesino fatto in pietra campanella, in cui i pochi abitanti sono indaffarati nel far sprigionare profumo di pane dai forni. Gravemente danneggiato dal terremoto del Belice del 1968, Salemi ha sofferto dell'emigrazione di più di 4000 abitanti e oggi per continuare a vivere conta sull'afflusso turistico, che comunque dà i suoi frutti, dato che il paese è stato inserito tra i Borghi più belli d'Italia.

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L'estate prossima il #turismo sarà di prossimità, ognuno riscoprirà la propria regione e per me che sono in #sicilia , è una vera tragedia. Farò comunque il solito giro monotono dell'isola. Partirò da #Palermo , dal mare di Mondello e dalla Chiesa della Martorana, per poi visitare il Duomo di #monreale prima di rituffarmi nelle acque della Riserva Naturale dello Zingaro a #sanvitolocapo. Salirò fino a #erice per ritrovarmi al tramonto al Mamma Caura davanti alle Saline di Marsala e ai mulini a vento. Scenderò a Mazara del Vallo per un piatto di #couscous mentre per il dolcino mi fermerò a Le Cuspidi nell'agrigentino, magari dopo una visita alla Farm Cultural Park di Favara. Sarò costretto, data la chiusura della Scala dei Turchi, a spostarmi nell'entroterra. Salirò per la Scala Illuminata di #caltagirone, passerò sotto gli Archi di San Biagio Platani e finirò la giornata al #teatroandromeda di Santo Stefano Quisquina. Mi spingerò poi più giù, tra #ragusa, #noto, #scicli e #modica, dove non mancherò di fare incetta di cioccolato...e di #barocco. A Punta Secca guarderò la Casa di #montalbano sperando di riuscire finalmente a vedere "La Sciuta" a Palazzo Acreide. Tornerò alla Tonnara di #marzamemi e finalmente scenderò ai laghetti di Cavagrande. Ripeterò il mio rito di prendere cibo da asporto da Borderi, a #ortigia, che poi mangerò sulla spiaggia di Vendicari. Passeggerò per #taormina dopo una granita a #catania e prima di un tuffo a #giardininaxos Vedrò Montalbano Elicona e a Milazzo, dopo la visita al castello, mi imbarcherò per le #eolie, senza perdermi la visita al vicino Santuario della Madonna nera di Tindari. A Santo Stefano di Camastra ammirerò le ceramiche, proverò il "Salto dei Ventimiglia" a Geraci Siculo ovviamente prima di mangiare le specialità di Fiasconaro a Castelbuono, che poi smaltirò per le stradine di Cefalù . Potrò scegliere di fare un salto e magari visitare uno tra i #borghi di Gangi, Sperlinga, Petralia, Sambuca, Caccamo o #Salemi 👇🏻Continua nei commenti👇🏻

A post shared by Visit Borgo Salemi (@visitborgosalemi) on Apr 25, 2020 at 6:14am PDT

Ma il turismo non è abbastanza e per questo è stato rilanciato il progetto Case a un euro, che funziona così: gli immobili vuoti e danneggiati vengono ceduti al Comune e rivenduti a un'asta che parte dalla cifra simbolica di un euro. Chi si aggiudica una delle case avrà poi l'obbligo di ricostruire nello stesso luogo, riportandola allo splendore entro 365 giorni dall'acquisto.

La maggior parte degli immobili si trova nel caratteristico centro storico, dove i palazzi sono realizzati nella pietra locale, iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali dell’UNESCO, e chiamata campanella per il rumore che emette quando viene lavorata dallo scalpellino. Nel cuore del paese si trova anche la suggestiva Ex chiesa Madre, danneggiata dal terremoto del '68, di cui rimangono il colonnato e l'altare a cielo aperto, che suscitano un fascino mistico. Altra nota di merito va a Salemi per i piatti tipici, dalle busiate (un tipo di pasta) fino al pane, perché il borgo è noto come la Città dei Pani, per la tradizionale produzione di panificati in onore di diverse festività. E voi non vorreste svegliarvi nella vostra nuova casa in pietra, avvolti dal profumo di forno? Quanto bisogno di viaggiare, anche solo con la fantasia, e quanta voglia di ricominciare una nuova vita in un borgo lontano dalla frenesia della città.