Caso Gregoretti, accolta la richiesta di Salvini: Governo chiamato a testimoniare

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
·3 minuto per la lettura
(Photo: Fabrizio Villa via Getty Images)
(Photo: Fabrizio Villa via Getty Images)

E’ stata rinviata al prossimo 20 novembre, al carcere di Bicocca di Catania, l’udienza preliminare a carico dell’ex ministro Salvini. Lo ha deciso il gup Nunzio Sarpietro alla fine della Camera di Consiglio. Il gup Nunzio Sarpietro ha accolto la richiesta della difesa di Matteo Salvini e delle parte civili di audire Giuseppe Conte, Luciana Lamorgese, Danilo Toninelli, Luigi Di Maio ed Elisabetta Trenta. L’udienza è stata rinviata al 20 novembre e al 4 dicembre. Il premier e l’ex ministro dei Trasporti Toninelli dovranno presentarsi il 20 novembre, mentre il ministro Di Maio e Luciana Lamorgese, attuale ministra dell’Interno, il 4 dicembre.

“Era la mia prima volta in tribunale da potenziale colpevole e imputato, sono assolutamente soddisfatto di aver sentito da parte di un giudice che quello che si è fatto non l’ho fatto da solo. Era parte di una procedura”. L’ha detto il leader della Lega Matteo Salvini nella conferenza stampa a Catania, dopo l’udienza preliminare sul caso Gregoretti. “Le tre lettere chiave sono ‘p-o-i’. Prima ricollochiamo gli immigrati e poi c’è lo sbarco. Io mi rifiuto di dire che Conte e Toninelli sono colpevoli anche loro, sono innocenti anche loro”, ha aggiunto.

La Procura di Catania ha nuovamente richiesto, come aveva fatto nella prima fase del procedimento, l’archiviazione di Matteo Salvini dall’accusa di sequestro di persona per la gestione dello sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti. In aula, per l’accusa, è presente il sostituto procuratore Andreas Bonomo. L’udienza davanti al gup Nunzio Sarpietro sta proseguendo con l’intervento dell’avvocato Giulia Bongiorno per la difesa. Piccolo incidente per l’avvocato di Salvini, nell’aula del Tribunale di Catania. Una lastra di marmo si è staccata dal muro e l’ha ferita tra il polpaccio e la caviglia. Sono intervenuti i soccorritori che le hanno messo del ghiaccio e fasciato la parte.

“Grazie a tutti coloro che sono venuti a Catania anche da molto lontano per dimostrarmi la loro vicinanza” scrive Matteo Salvini su Facebook, “e grazie a tutti coloro che me l’hanno dimostrata anche da casa. È per me motivo di orgoglio, onore, forza. Avanti a testa alta, con fiducia, certo di aver sempre agito per la difesa della Patria e la sicurezza degli italiani”.

L’ex ministro dell’Interno rischia fino a un massimo di 15 anni per sequestro di persona nei confronti dei 131 migranti che rimasero quatto giorni sulla nave militare italiana Gregoretti, prima di poter sbarcare il 31 luglio 2019. Ma rispetto all’ipotesi di chiedere il giudizio abbreviato, nega categoricamente e anzi, a margine del palco, sentenzia: “Non ci sarà proprio un processo”.

Nello stesso giorno in cui Lampedusa ricorderà le 368 persone affondate nel Mediterraneo nel più tragico naufragio del 2013, a Catania il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere se prosciogliere o rinviare a giudizio l’ex vicepremier per un’accusa che la procura catanese ha chiesto di archiviare ma che il tribunale dei ministri ha sostenuto. Fino al sigillo finale messo dal Senato il 12 febbraio scorso, chiedendo che il ‘capitano’ della Lega andasse a processo. Salvini sottolinea anche che la sua vicenda potrebbe essere un brutto precedente: “Non so se è la prima volta che in Europa che un ex ministro è processo non per reati economici, ma per un’azione di governo”.

Appare probabile che, sarà con la richiesta di acquisizione di nuovo consistente materiale probatorio su diversi altri sbarchi in cui i migranti sono stati trattenuti e sulle eventuali responsabilità di governo e, se riterrà, (solo dopo lo studio delle carte) con nuove testimonianze che si concluderà oggi l’udienza preliminare.

Salvini/Meloni/Tajani (Photo: facebook Meloni)
Salvini/Meloni/Tajani (Photo: facebook Meloni)

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.