Un calcolo sulle esportazioni di combustibili fossili restituisce una cifra davvero impressionante

Vladimir Putin
Vladimir Putin

Guerra in Ucraina ed effetti sull’economia dell’aggressore, quanto ha guadagnato la Russia di Vladimir Putin in 100 giorni di conflitto? Un calcolo sulle esportazioni di combustibili fossili restituisce una cifra davvero impressionante. Ed è una somma da spavento, a contare che nei primi 100 giorni di guerra contro l’Ucraina la Russia ha incassato addirittura 97 miliardi di dollari, pari a circa 93 miliardi di euro.

Quanto ha guadagnato la Russia dalla guerra

Ma da cosa? Dalle esportazioni di combustibili fossili e “in barba” alle pesantissime e massive sanzioni occidentali dopo l’attacco all’Ucraina. C’è un altro discrimine che pare proprio non abbia funzionato: è quello dei tentativi dell’Europa di emanciparsi dal punto di vista energetico da Mosca. Chi lo sostiene? Gli esperti del Centre for Research on Energy and Clean Air con sede a Helsinki che ovviamente vengono citati dal Moscow Times.

Domanda, prezzi e ricavi aumentati

Ecco un frame: “I ricavi delle esportazioni della Russia sono in calo da marzo ma rimangono ai massimi livelli a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia”. Cosa è successo? Che la domanda di combustibili fossili è aumentata ed ha determinato una impennata dei prezzi, ergo dei ricavi. Ecco il calcolo: pare che i combustibili fossili provenienti dalla Russia costino il 60% in più rispetto allo scorso anno. E sul range temporale di riferimento, petrolio e derivati hanno rappresentato il 63% delle esportazioni russe, il gas il 32% e il carbone il 5%.

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