Un cartello che ha emozionato Napoli

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Cartello
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Chiuso per adozione, finalmente diventiamo genitori” è stato scritto su un cartello sulla saracinesca di un negozio di Napoli. Un messaggio pieno di amore e di grande felicità.

“Chiuso per adozione, finalmente diventiamo genitori”: l’annuncio in un negozio a Napoli

Chiuso per adozione. Finalmente diventiamo genitori” è stato scritto in un cartello su una saracinesca di un negozio di Napoli. Poche parole piene di amore e di gioia, quella che stanno vivendo Giovanni e Pina, una coppia di commercianti napoletani, che ha chiuso il negozio per volare in Colombia, dai loro due bambini adottivi. Un viaggio bellissimo, che aspettavano da tempo, un vero e proprio regalo per questa coppia. Per Giovanni e Pina e per i due bambini che entreranno a far parte della loro famiglia, finalmente il sogno si è realizzato.

“Chiuso per adozione, finalmente diventiamo genitori”: il messaggio che ha emozionato Napoli

Le poche parole scritte sul cartello, per motivare la chiusura del negozio e per condividere la gioia di diventare genitori, hanno emozionato tantissimo tutta la città di Napoli, e non solo. Il messaggio appeso sulla saracinesca è diventato virale sul web e moltissimi utenti hanno colto l’occasione per congratularsi con i neo genitori. A raccontare la loro storia è stata l’Associazione Ariete Onlus, impegnata nel settore delle adozioni internazionali, che ha seguito la coppia in questo percorso per realizzare un grande sogno.

“Chiuso per adozione, finalmente diventiamo genitori”: un momento di grande emozione

Li ammiro perché hanno anteposto l’amore per due bambini agli interessi economici. E ciò in un momento storico difficilissimo per tutti e per i commercianti in particolare” ha dichiarato Anna Torre, responsabile dell’Associazione Ariete Onlus. Giovanni e Pina aspettavano questo momento da cinque anni, “hanno compreso la profondità della scelta, il significato dell’adozione“. La loro storia è “l’ennesima dimostrazione della sensibilità che spinge tante coppie a donare amore ed è l’ennesima dimostrazione che il più delle volte i genitori adottivi sono lasciati soli nelle loro scelte non sempre facili, non sempre perseguibili fino in fondo“. La responsabile della Onlus ha voluto sottolineare che “lo Stato dovrebbe sostenere genitori così. Noi cerchiamo di farlo ma non basta“.

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