Un cittadino filma tutto e innesca una polemica che chiama in causa l’incidente di Marina Grande

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Un frame del video girato dal signor Alfano
Un frame del video girato dal signor Alfano

Clamoroso a Capri, dove il video girato e postato da un cittadino ritrare un’ambulanza usata come taxi: a bordo del mezzo ci sarebbero state 7 persone con bagagli per evitare il bus per l’ospedale. Insomma, su quel mezzo c’erano sette persone che si sono fatte dare un passaggio in ospedale, inutile dire che il video, postato dal signor Antonio Alfano sulla sua pagina Facebook, ha scatenato un coro di indignazione, anche a fare la tara alle giustificazioni che la Asl avrebbe dato chiamando in causa l’incidente del 22 luglio a Marina Grande, quando un bus aveva sfondato un parapetto ed aveva ucciso l’autista, ma procediamo per gradi. La scena filmata è ambientata sempre a Marina Grande, in piazza Vittoria, nei pressi del punto di attracco dell’aliscafo da Napoli.

A Capri un’ambulanza usata come taxi: la scena ripresa da un cittadino

E la scena è eloquente: con bagagli al seguito i passeggeri prendono posto non in un taxi o su un mezzo pubblico ma all’interno di un’ambulanza. Lo scopo è raggiungere l’ospedale Capilupi evitando i mezzi pubblici, il tutto mentre l’autista del mezzo di soccorso tiene aperto lo sportello. Pare che non si sia trattato dunque di pazienti, ma di personale medico in servizio la nosocomio isolano. L’episodio ha un precedente nel 2012, quando pure scattò un’indagine interna. Dal canto suo Ciro Verdoliva, Dg della Asl Napoli 1, anche in questo caso ha comunicato un’indagine “in modo da capire come sia potuto avvenire un fatto del genere senza che la direzione ne fosse a conoscenza”.

La video denuncia di un cittadino di Capri per l’ambulanza usata come taxi

E l’autore del video? È un signore che non ha paura di nulla: “Adesso denunciatemi pure. incredibile che accada sotto gli occhi di tutti e nessuno denuncia o fa qualcosa. Tutte le mattine l’ambulanza lascia il parcheggio per accompagnare e risalire altro personale. Credo che sia ingiusto farlo, non era possibile pre Covid, figuriamoci adesso. Come vedete salgono almeno sette persone che scendono da aliscafi sui quali viaggiano centinaia di persone”. Gli aveva fatto eco Francesco Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde: “Abbiamo contattato la direzione dell’ospedale e della Asl che ci hanno dato delle conferme. Sembra che a causa delle carenze del trasporto pubblico sull’isola si sia deciso di utilizzare le ambulanze per permettere al personale medico di arrivare in orario e di non perdere i traghetti, dato che molti operatori vengono a lavorare provenendo dalla terraferma”.

Il parere di Francesco Borrelli sul caso di Capri e dell’ambulanza usata come taxi

E poi. “Pur comprendendo queste motivazioni, legittime, e non avendo alcun tipo di pregiudizio nei confronti dell’ospedale non può essere tollerato che si utilizzino ambulanze per scopi che non siano medici e di emergenza. Abbiamo chiesto alle direzioni dell’ospedale, all’Asl e ai Comuni coinvolti di istituire un tavolo per soluzioni idonee”. La spiegazione del direttore del 118 di Napoli e Capri, Giuseppe Galano, sembra rimandare ai giorni bui della cronaca isolana.

Capri, ambulanza usata come taxi: il motivo nel tragico sinistro del 22 luglio a Marina Grande

Spiegazione che chiama in causa un fatto di cronaca dello scorso 22 luglio: “In via del tutto eccezionale, il personale sanitario non residente sull’isola ha avuto la possibilità di poter raggiungere dal porto l’ospedale Capilupi e viceversa per il monta/smonta in tempi rapidi che non sarebbe stato possibile se avesse dovuto utilizzare il trasporto pubblico”. Poi: “Concessione questa avvenuta in seguito all’incidente che si è verificato a fine luglio scorso, nel quale è precipitato un minibus nella scarpata della spiaggia di Marina Grande ed in seguito al quale ha perso la vita il conducente”.

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