Un cittadino si era recato sul luogo e nel percorrere un sentiero era caduto ed era deceduto

Uno scatto del cimitero comunale di Caserta
Uno scatto del cimitero comunale di Caserta

Muore al cimitero comunale, i familiari chiedono un risarcimento da 2,6 milioni: i media raccontano che un cittadino si era recato sul luogo e nel percorrere un sentiero era caduto e per le ferite era deceduto. E adesso i suoi familiari, dopo un primo pronunciamento a sfavore, hanno effettuato una richiesta di riconoscimento di nesso causa-effetto fra la caduta all’interno del cimitero del Capoluogo e l’esito fatale per il loro congiunto.

Muore al cimitero, i familiari e il risarcimento

Perciò chiedono al Comune di Caserta un risarcimento da 2,6 milioni di euro. Farebbe fede una “determina del dirigente dell’ufficio legale comunale Salvatore Massi che ha conferito incarico all’avvocato Sabino Tomei per resistere al giudizio in Appello”. Perché in Appello? Perché il giudice di Santa Maria Capua Vetere aveva già respinto la richiesta di indennizzo.

Il primo giudizio che aveva respinto la richiesta

La vittima, il signor B.D., era deceduta nel 2011 dopo che era entrato nel cimitero dall’ingresso di via Menna. La caduta lungo il sentiero che conduceva al palazzo principale della struttura cimiteriale. L’uomo era morto circa un mese dopo ed i giudici avevano ritenuto che non fosse provabile il nesso eziologico. Adesso però quella sentenza è stata impugnata in Appello “con l’Ente che proverà a resistere anche al giudizio di secondo grado”.