Un colosso cinese di tecnologia ha donato decine di migliaia di mascherine all'Italia

Xiaomi ha deciso di contribuire alla gestione dell'emergenza coronavirus in Italia, donando mascherine al Dipartimento della Protezione Civile. 
Con questo atto simbolico, Xiaomi "desidera offrire il proprio sostegno al territorio italiano per fronteggiare la carenza di materiale sanitario, oltre che ad aiutare così il contenimento della propagazione del virus". 

L'azienda cinese ha donato un primo lotto di decine di migliaia mascherine di tipo FFP3, sigla che sta a indicare la più elevata classe protettiva.

Le mascherine sono in consegna verso il DPC, che sta gestendo in prima linea gli interventi necessari al contenimento del contagio, in modo che possa provvedere alla distribuzione in coordinamento con le autorità locali delle aree maggiormente interessate, nonché agli istituti sanitari che ne avessero necessità.

“La continua crescita e la rapida espansione di Xiaomi in Italia sono strettamente legate ai nostri utenti, ai Mi fan e al pubblico in generale; questo gesto non rappresenta quindi solo un modo per ringraziare e per donare il nostro sostegno, ma è la dimostrazione tangibile che ci sentiamo parte integrante di questo Paese. Ed è proprio questo senso di appartenenza, unito alla profonda solidarietà, che ci impone nei confronti di tutti i cittadini un elevato senso di responsabilità come azienda globale” - ha affermato Chew Shou Zi, CFO and President of International Xiaomi Corporation.“Siamo stati accolti fin da subito con grande entusiasmo ed è motivo di grande orgoglio poter offrire oggi il nostro contributo a favore del Dipartimento della Protezione Civile che sta svolgendo, con impegno e determinazione, un eccellente lavoro a beneficio di tutta la comunità”.