Un delitto non commesso e la chiamata alla polizia: i motivi

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Finge omicidio in Ucraina, i motivi
Finge omicidio in Ucraina, i motivi

Un uomo ha inventato un omicidio di sana pianta pur di raggiungere il suo scopo. La vicenda si svolge in Ucraina e ha come protagonista una coppia. L’uomo sabato 13 febbraio, secondo quanto riportato dal The Guardian, avrebbe chiamato la polizia dichiarandosi autore di un delitto avvenuto all’interno delle mura domestiche.

Finge omicidio, il motivo

L’uomo ha scelto questa messa in scena visto che era rimasto bloccato in casa dalla neve che, di fatto, ostruiva il passaggio. Alle forze di pubblica sicurezza la persona avrebbe dichiarato di aver colpito al petto il compagno della madre. Sul posto sono intervenuti i poliziotti accompagnati da uno spazzaneve, così come “consigliato” dal fasullo omicida.

Una volta giunti sul posto la polizia ha scoperto che tutto era falso. Il presunto killer ha spiegato le sue ragioni, ma adesso rischia una multa per falsa denuncia.

Due casi di omicidio

Si registrano delle novità sul caso dell’omicidio di Sonia Di Maggio. La ragazza 29enne originaria di Rimini è stata colpita a morte mentre stava passeggiando con il fidanzato a Specchia Gallone, piccola frazione di Minervino (provincia di Lecce). Proprio nella campagne del piccolo paese, gli agenti del Commissariato di Otranto hanno rinvenuto il coltello e gli indumenti di Salvatore Carfora, il 39enne di Torre Annunziata autore del delitto.

Secondo le ipotesi della procura, Arianna Orazi e il figlio Enea Simonetti avrebbero deciso di liberarsi di Rosina Carsetti, 78 anni, rispettivamente mamma e nonna dei due carnefici, perché la consideravano un peso da eliminare.