Un Emmy a Cuomo per gli show in tv contro il Covid, è polemica

Nuccia Bianchini
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AGI - Probabilmente non lo avrebbe mai pensato neppure Andrew Cuomo, il battagliero governatore di New York, che un giorno sarebbe stato insignito del più prestigioso premio della tv Usa: lunedì gli verrà assegnato l'International Emmy Founders Award per i suoi interventi televisivi sulle misure contro il Covid-19. E' quello che accade se la pandemia, oltre a seminare la morte, diventa anche un drammatico spettacolo. Ma c'è chi protesta. Meghan McCain, la figlia di John McCain, laurea a Columbia University e oggi popolare conduttrice tv, ha definito il premio al 62enne governatore italo-americano "una vergogna". 

Le apparizioni in tv

Per Cuomo, sarà un riconoscimento per le sue quotidiane apparizioni sul piccolo schermo durante i momenti più bui della pandemia a New York: spazi televisivi in cui raccontava l'andamento dell'epidemia e le contromisure sanitarie, spronava la popolazione, dava consigli, il tutto condito da aneddoti, curiosità, passioni: "Un uso magistrale della televisione", recita la motivazione. L'organizzazione ha contato 111 presenze televisive di Cuomo per informare i newyorkesi su quel che stava succedendo: lo Stato, dove sono morte finora 34 mila persone per il Covid, è stato a lungo l'epicentro della crisi pandemia in Usa: adesso ha meno ricoveri rispeto al momento peggiore dell'epidemia, ma da lunedì le scuole sono chiuse perchè New York City aveva registrato un tasso di positività del 3%. 

59 milioni di spettatori    

Secondo gli Emmy, tra la sua prima apparizione, il 2 marzo e l'ultima, il 19 giugno, Cuomo fu seguito da oltre 59 milioni di spettatori. "Cuomo creò uno spettacolo televisivo con personaggi, trame e storie di successi e fallimenti", fa notare il presidente dell'Emmys Academy, Bruce Paisner, che ricorda come la frase preferita del governatore ("New York Tough, New York è dura") sia diventata "il simbolo della determinazione a combattere" contro il virus. 

Le perplessità sul web

Ma in tanti non sono d'accordo e l'annuncio del premio ha infiammato il web.  E se qualcuno fa notare l'ironia del fatto che, in casa Cuomo, sarà premiato l'uomo politico e non il fratello-giornalista, Chris Cuomo, l'umore degli ambienti conservatori è unanime: "L'Emmy dà un pessimo esempio se premia nell'ottica di un successo tv, indipendentemente dalla cattiva gestione del Covid, non importa quanto siano scarsi i risultati del lavoro", ha scritto un attivista. La prima a scatenarsi è stata proprio Meghan McCain, voce spesso fuori dal coro. Vicina da sempre al partito repubblicano, ma con posizioni liberal per esempio su temi come i diritti della comunità Lgbt, a settembre ha annunciato di voler votare per Joe Biden, amico di lunga data del padre, nella 'corsa' per le presidenziali. Conduttrice di un popolare talk-show su Abc, adesso tuona: "E' una vergogna". A ruota l'ha seguita il marito, lo scrittore e commentatore conservatore, Ben Domenech: "Andrew Cuomo dovrebbe essere processato per gli anziani che ha fatto morire nelle case di cura".