Un Fantacalcio per raccogliere fondi ​contro il coronavirus

Eleonora Mancini
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 “Ciao FantaAllenatori, qui da Pisa doniamo il nostro Fantacalcio all'Ospedale Cisanello di Pisa. Fatelo anche voi, diamo un Fantacalcio al Coronavirus”. Uno indossa la maglia del Napoli, un altro dell'Inter, gli altri quelle della Juventus, del Milan, ognuno con la maglia della squadra del cuore. Tutti nella loro camera, a casa, in isolamento come milioni di italiani, e da lì, con in mano un cartello invitano i ‘colleghi fantallenatori' a seguire il loro hashtag e a dare un Fantacalcio al Coronavirus.

Un video che su Instagram sta diventando virale creato da dodici ragazzi di Pisa, Sorrento, Matera e Foggia uniti dalla passione per il calcio e dalla voglia di contribuire in qualche modo alla battaglia in corso contro il Covid-19. Ieri sono passati dal video ai fatti e hanno donato 400 euro all'Ospedale di Pisa.

 “Con questa donazione che comprende l'intero ammontare delle nostre quote del Fantacalcio abbiamo voluto dare in qualche modo il nostro contributo alla lotta contro il Coronavirus”, spiega Luca Corti, 24 anni, il più giovane del gruppo.

Luca è pisano e studia Economia all'Università di Pisa; gli altri sono Gianluca Raffaele, l'ideatore di questa iniziativa, Gerardo Esposito, Paolo Scoglietti, Niccolò Ciappi, Edoardo Senatori, Federico Giannitrapani, Giovanni Tritto, Marco Mordà, Nicolò Ferraro, Gianni Teani e Michele Bianchi. 

Tutti studenti fra i 24 e i 28 anni, provenienti da Pisa, Sorrento, Matera, Foggia. “Ci siamo conosciuti all'Università giocando a calcetto al Cus, fin quando è stato possibile – racconta Luca -. Adesso ci teniamo in contatto, ma il campionato è fermo proprio a causa dell'emergenza Coronavirus.

Così donare al nostro ospedale che in queste settimane con i suoi medici e infermieri è in prima linea per aiutare tante persone, ci è sembrato praticamente naturale”. La loro lega, la K-League ha così donato 400 euro all'Ospedale Cisanello: “Ci siamo informati – spiega – e abbiamo visto che l'Ospedale di Pisa ha aperto un conto aziendale dedicato proprio alle donazioni. In queste settimane sono sorte tante sottoscrizioni online per questa causa, c'è molta mobilitazione per aiutare i nostri medici e i nostri infermieri ed è veramente un bellissimo segnale.

Così, abbiamo incaricato Gianluca di utilizzare i soldi della cassa del nostro Fantacalcio, con le nostre quote, e versarli all'Iban dell'Ospedale con la carta di credito dei suoi genitori. Siamo orgogliosi di averlo fatto”. “Confesso – dice ancora il 24enne – che all'inizio avevamo un po' sottovalutato la portata di quella che poi è diventata una emergenza sanitaria mondiale.

Ma adesso la situazione è davvero grave, fa paura, e noi vogliamo fare qualcosa. Non potendo quindi essere in prima linea, abbiamo voluto dare la nostra parte che non è solo economica. Il nostro non è solo un ‘Fantacalcio al Coronavirus', ma è anche qualcosa di reale, attivo. Ci atteniamo scrupolosamente alle regole, rinunciamo a uscire e cerchiamo di sensibilizzare le persone, anche attraverso i social, a restare in casa”.